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Finale ligure al top

di Redazione | Jul 30, 2020

Incastonato tra mare e monti, l'antico borgo ligure è meta ideale per l’estate

Per la sua posizione particolare, incastonato tra mare e monti, sulla Riviera di Ponente, Finale Ligure è tra i borghi più incantevoli della Liguria. Vanta spiagge sabbiose con acque trasparenti, baie naturali, borghi medievali preservati e curati, castelli, grotte preistoriche e un entroterra straordinario dove è possibile praticare numerose attività outdoor a contatto della natura. Il tutto tra silent walking, un aperitivo al tramonto in barca a vela, trekking

Silent Walking. 
Camminare, camminare, camminare ma anche divertirsi, allenarsi e godere dei paesaggi che vi circondano: è la filosofia del Silent Walking che si basa sul sistema di allenamento H.E.A.T. Program (il vero trekking indoor), e che Pier Firpo ha riadattato proponendolo all’aperto. Un trekking dinamico di gruppo su un percorso previsto di circa 5-6 km con una durata di allenamento di circa 1h30 e circa 500-600 kcal bruciate, arricchita da esercizi di fitness dinamico, svolto lungo percorsi caratterizzati da bellezze naturali, artistiche, storiche e culturali di Finale Ligure.

Aperitivo al tramonto in barca a vela
Niente di più romantico e incantevole di un aperitivo, a bordo di una barca a vela, cullati dal mare, immersi in un’atmosfera ricca di fascino e avvolti nei colori del crepuscolo, ammirando le baie più spettacolari del finalese.

Il santuario dei cetacei in barca a vela
È un’escursione indimenticabile quella che permette di avvistare i cetacei fra le acque del Santuario dei Cetacei Pelagos, l’area marina protetta più vasta del Mediterraneo, frutto di un accordo multilaterale sottoscritto tra Principato di Monaco, Francia e Italia. Tra le 8 specie diverse di cetacei che popolano e vivono in quest’area marina, è possibile avvistare la balenottera comune, il capodoglio, il delfino comune, il grampo, il globicefalo, la stenella striata, il tursiope, lo zifio e anche la tartaruga Caretta Caretta e la tartaruga liuto. Proprio di recente, grazie anche alle acque pulite, poco lontano dal porto S. Donato di Finale, gli avvistamenti sono stati molteplici: un bellissimo branco di stenelle striate con tanti cuccioli; poi, più al largo, due zifi che nuotavano da Levante verso Ponente, una grossa tartaruga Caretta Caretta con un gabbiano posato sul carapace. Informazioni e prenotazioni: tel. 010 5702201 – www.pelagos-sanctuary.org

Visita del Complesso di Santa Caterina e del Museo Archeologico
Di eccezionale importanza storico-culturale è il Complesso Monumentale di Santa Caterina, oggi interamente restaurato, che rappresenta il più importante polo culturale di Finalborgo. Attualmente ospita, infatti, il Museo Archeologico del Finale, un Auditorium e l’Oratorio dei Disciplinanti riservato a Mostre ed Esposizioni. Se vi trovate da queste parti, potete visitare i due chiostri quattrocenteschi, il giardino delle mura, il campanile e gli affreschi della Cappella Oliveri all’interno dell’Auditorium, mentre nel Museo è possibile ripercorrere tra oggetti originali, suggestive ricostruzioni e ambientazioni, 350mila anni di storia umana nel Finalese, dal Paleolitico inferiore attraverso le successive epoche preistoriche, fino a giungere all’età romana, al Medioevo e all’età Moderna. Informazioni e prenotazioni: il Museo è aperto tutti i giorni (tranne lunedì) dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00; tel. 019 690020 – info@museoarcheofinale.it. 

Teatro Aycardi (il più antico della Liguria) e la Basilica di San Biagio
Nel piccolo borgo ligure di Finalborgo, altri siti storici di straordinaria bellezza che meritano una visita sono il Teatro Aycardi e la Basilica di San Biagio. Il primo è il più antico teatro ottocentesco in Liguria, costruito tra il 1804 e il 1806 utilizzando l’Oratorio dei Padri delle scuole Pie in epoca napoleonica. Si tratta di un piccolo gioiello, espressione della florida vita sociale e culturale che animava il Borgo in quel periodo. Dopo importanti interventi di restauro, grazie ai quali è tornato a risplendere, il Teatro Aycardi è stato ufficialmente riaperto al pubblico nel 2019 per visite guidate a cura del Museo Archeologico del Finale, dopo oltre cinquant’anni di chiusura. L’attuale Basilica di San Biagio, anche chiamata Collegiata di San Biagio, è una delle più splendide chiese barocche del Ponente ligure, risalente al sec. XVII. Il culto di San Biagio è probabilmente uno dei più antichi del Finale. San Biagio, infatti, è protettore dei cardatori di lana e la produzione e il commercio di torselli lanici era un’attività tradizionale del finalese, documentata per la prima volta dal regolamento del dazio di Genova (anno 1128), in cui gli abitanti di Finale compaiono come esportatori di lana e canapa.

Trekking al Sentiero del Pellegrino e visita della chiesa di San Lorenzo
Per chi ama camminare e immergersi nella natura, uno dei percorsi probabilmente più bello del finalese è il Sentiero del Pellegrino che parte da Varigotti e raggiunge Capo Noli, lungo un percorso a picco sul mare che offre panorami mozzafiato. Lasciando il sentiero principale merita fare una breve deviazione per raggiungere la Chiesa di San Lorenzo, antico insediamento benedettino risalente al 1127 che, nonostante vari restauri, conserva intatto il suo fascino medievale. È posta su una terrazza rocciosa, dalla quale è possibile ammirare uno splendido panorama dal borgo di Varigotti sino all’isola Gallinara e di fronte la sommità della Punta Crena, dove sorge l’antica Torre di avvistamento eretta nel 1569. Vivere il territorio con gli archeo-trekking

Un’altra attività interessante, sia da un punto di vista archeologico che paesaggistico, è quella proposta dal Museo Archeologico del Finale che propone trekking alla scoperta delle bellezze del finalese, itinerari che offrono la possibilità di conoscere i siti archeologici e monumentali, dai quali provengono molti reperti esposti nelle sale del Museo stesso. Accompagnati da guide turistiche specializzate, con gli archeo-trekking potrete ammirare un paesaggio incontaminato, immerso nel verde della macchia mediterranea tra folti boschi di lecci e falesie. Informazioni e prenotazioni: tel. 019 690020 – info@museoarcheofinale.it; www.museoarcheofinale.it

Giro in e-bike in Val Ponci sulle tracce dei Romani e sull’Altopiano delle Mànie
Per chi ama lo sport all’aria aperta, un giro in e-bike in Val Ponci sulle tracce dei Romani è una scelta unica e irrinunciabile. Nell’entroterra finalese, a circa 4 chilometri dal mare, si apre una valle ‘fossile’ straordinaria, rimasta pressoché intatta nel corso dei secoli e attraversata da ben 5 ponti romani, riconducibili al passaggio della via Iulia Augusta e databili tra il I e gli inizi del II secolo. Dalla Val Ponci si raggiunge l’Altopiano delle Manie, un sito naturale di incredibile bellezza che, tra i colori e i profumi della macchia mediterranea, i vigneti e gli uliveti centenari, cela grotte preistoriche, insediamenti archeologici e si apre su panorami vista mare mozzafiato.

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