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Finale d’estate a Taormina, all’insegna del gusto

di Redazione | Sep 03, 2020

In Sicilia, gli indirizzi da non perdere per provare la cucina locale

Settembre è il mese dei weekend dedicati agli ultimi giorni di mare, Taormina sicuramente una delle location privilegiate dove assaporare il meglio della tradizione nei locali migliori. Eccone alcuni.

La Capinera
Alla Capinera, si mangia sul terrazzo con vista sullo Jonio, l’ottima cucina di Pietro d’Agostino, chef e patron, fatta di tecnica, esperienza, ricerca e conoscenza dei prodotti. Ottimi i piatti di mare, come il riso nero Artemide o le seppioline alla curcuma, e anche le proposte di terra, prima fra tutte l’anatra caramellata con miele di castagno, pistacchio di Bronte e arance candite. La Capinera – via Nazionale, 177 – pietrodagostino.it/la-capinera/

Timeo del Belmond Grand Hotel Timeo
Protagonista Roberto Toro non si accontenta di proporre i grandi classici isolani e riserva una parte del menu a piatti più creativi e originali, come gli gnocchi di ricotta di bufala con mandorle e datterini crudi, i paccheri con zucchine alla menta, vongole e ricci di mare, o il filetto di rombo glassato con crema d’indivia e caviale. Il tutto servito nella terrazza affacciata sulla baia di Gardini Naxos e sull’Etna, in una posizione unica di rara bellezza. L’albergo ospita altri format ristorativi, da Otto Geleng al bar piscina, alla terrazza letteraria. Timeo del Belmond Grand Hotel Timeo – via del Teatro Greco, 59 – belmond.com/it/hotels/europe/italy/taormina/belmond-grand-hotel-timeo/dining

Andreas Restaurant
Nel locale a un passo dal Teatro Antico, lo chef Andreas Zangerl propone piatti dai sapori netti, autentici, che esaltano materie prime di grande qualità. I paccheri di Gragnano con tonno dello Stretto, menta e fagiolini, per esempio, oppure gli spaghetti con scampi e gamberi rossi di Mazara del Vallo. E poi tataki di tonno, zuppa di pesce allo zafferano etneo, maiale nero con salsa alle pere, il tutto abbinato a vini selezionati con cura, perlopiù locali. Servizio ben rodato e cortese. Andreas Restaurant – via Bagnoli Croce, 88 – andreasrestaurant.it/

Al Duomo
Una sala informale dominata dai colori pastello e le tonalità tenue, e poi una terrazza con vista mozzafiato su Taormina: sono solo alcuni dei punti di forza di questo ristorante dalla cucina concreta, tradizionale, che parla siciliano in ogni punto del menu. Si trovano quindi tutti i classici del repertorio isolano, come il macco, la tuma fritta croccante, la caponata e la parmigiana. Ancora, pasta con le sarde, calamaro ripieno, braciole di carne e dolci tipici. Carta dei vini in linea con la proposta gastronomica. Al Duomo – vico degli Ebrei – ristorantealduomotaormina.com/

Kisté
In un vicolo dietro al Duomo, questo locale di Pietro D’Agostino situato in un elegante palazzetto del Cinquecento è il fratello minore de La Capinera. Il menu è sempre invitante, ma più semplice rispetto alla cucina che solitamente propone lo chef, che qui opta per una versione informale che definisce “easy gourmet”. Piatti di mare e di terra ben fatti e creati a partire da materie prime di livello non mancano, ma ci si può fermare anche per un aperitivo sfizioso, con le specialità alimentari a marchio “Io, Pietro D’Agostino”. Kisté – via S. Maria de Greci, 2 – kiste.it/

Osteria RossoDiVino
Insegna giovane nel cuore di Taormina, che accoglie gli ospiti in un ambiente intimo e curato, con uno spazio all’aperto piacevole dove assaporare soprattutto piatti di pesce. Le preparazioni sono tutte stagionali e saporite, realizzate con ingredienti di prima scelta: buoni i crudi, la parmigiana, il sauté di cozze, le alici fritte e gli spaghetti al ragù di mare. Interessante anche la carta dei vini, con un focus particolare sul panorama regionale. Ostera RossoDiVino – vico de Spuches, 8 – osteria-rosso-divino.com/

St George Restaurant by Heinz Beck del The Ashbee Hotel
È l’avamposto “beckiano” più a sud d’Italia, con una terrazza dalla vista panoramica e uno spazio interno dagli arredi eleganti e colorati. Dallo scorso ottobre Giovanni Solofra non c’è più. La brigata dunque è tutta nuova, dunque sospendiamo per ora il giudizio. St George Restaurant by Heinz Beck del The Ashbee Hotel – viale S. Pancrazio, 46 – theashbeehotel.it/st-george-restaurant/

Tischi Toschi
L’obiettivo di Luca Casablanca, chef e patron del locale, è innanzitutto quello di far sentire i suoi ospiti a proprio agio, come fossero a casa. E infatti il ristorante è arredato in maniera semplice ed essenziale, con tutti gli elementi tipici da trattoria, il servizio è informale e gentile, e l’atmosfera generale rilassata e accogliente. Altrettanto familiare è la cucina, dal sapore autentico dato da lavorazioni tradizionali e materie prime ricercate. Ci sono le polpette di finocchietto selvatico, l’insalata di pesce stocco ai carciofi ripieni, il macco di fave con verdure di stagione, il polpettone al sugo e le busiate al ragù di tonno. Non mancano, poi, tutti i piatti delle ricorrenze, come il trusceddu nel periodo pasquale. Tischi Toschi – Vico Cuscona-Paladini – tischitoschitaormina.com/

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