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Nel regno della Barbera, cuore dell'Astigiano

di Elisabetta Canoro | Sep 21, 2020

 Ad Agliano Terme, sulle colline Patrimonio UNESCO, a casa dei norvegesi

Le distese di terra coltivata a vite, le morbide colline che danno ritmo al paesaggio, la luce che dall’alba al tramonto dipinge il cielo di infinite sfumature di colore. Sembra una cartolina Agliano Terme. Incantevole paesino di 1.600 anime nascosto tra gli infiniti filari di vigne tra le valli di Nizza e del Tiglione, nel cuore dell’Astiano, è la regina della Barbera d’Asti DOCG: la quasi totalità dei 675 ettari di vigneti del Monferrato Patrimonio UNESCO è infatti coltivata a Barbera da 184 aziende viticole (più di 30 vinificano le proprie uve), inclusa la Cantina Sociale Barbera dei Sei Colli, il più grande produttore in assoluto della ‘rossa’.

La scoperta di Agliano si fa golosa quando la Barbera d’Asti entra in cucina e nascono connubi curiosi e inaspettati, come quello che abbina il vino rosso alla semola di grano duro italiano, alle uova e all’acqua e dà forma alle tagliatelle alla Barbera d’Asti, in vendita alla Macelleria Salumeria Ponzo, bottega storica nata nel 1947, che dal 2007 ha ampliato l’attività aprendo un laboratorio di pasta fresca. A gestirla è Davide, insieme ai fratelli Maurizio e Massimo e ai genitori Aurelia e Francesco: al banco accanto a ravioli, tajarin e tagliatelle all’uovo, anche l’originale ricetta che rende omaggio alle Barbere dei produttori aglianesi.

È un’istituzione per i palati fini il Salumificio Truffa, in pieno centro, dove si viene accolti, o meglio ‘travolti’ dal vulcanico titolare, Mario. Dal 1908, la gastronomia propone un’eccellente selezione di insaccati e di prodotti del territorio, come il Salame ubriaco alla Barbera che viene confezionato aggiungendo una dose generosa di Barbera, senza dimenticare il Salame crudo aromatizzato al tartufo. E poi, salame cotto, lardo alle erbe, culatello di Agliano con cotenna, filetto baciato. Per accompagnare i salumi è perfetto il tradizionale pane del Re Carlo (chiamato così perché lo mangiavano le truppe piemontesi, ndr) della Panetteria Alberto Alciati, plasmato da Alberto. È un pane speciale ad alto potere energetico fatto con farina, lievito, sale, acqua, olio, con l’aggiunta anche di acciughe e noci. Dulcis in fundo? Tappa d’obbligo la Pasticceria La Meridiana Caffè Renzo per ordinare la torta al cioccolato e barbera, una vera specialità.

Dopo lo shopping goloso, per l’aperitivo l’appuntamento è al Wine Bar La Dolce Vigna, dove si ordina il Barbera on the rocks, un cocktail a base di Barbera, vodka, Cointreau, sciroppo di frutti rossi. Sapore e storia s’incontrano a tavola nell’Agriturismo Cascina Dani, dove si viene accolti da Andrea Faccio, vice sindaco di Agliano, e sua moglie, per provare il meglio della cucina tradizionale locale. Ci si può anche fermare a dormire nelle cinque accoglienti camere arredate con mobili antichi, per poi avere il tempo per partecipare ai corsi di cucina e a degustazioni di vino nella loro cantina. Si estende su 13 ettari di vigneti diffusi la proprietà di Silvia e Daniele, che nel loro Agriturismo C’era una Volta regalano agli ospiti un’esperienza autentica e unica, come la loro storia di vita e d’amore. Di loro produzione, ben 12 tipi di birra artigianale Iga. Nella loro cantina, tante etichette dai nomi piemontesi, come Barbisin e Cuntacc, Ferlingot, Grignolino d’Asti e Puciunin.

In pieno centro si alloggia invece nelle spaziose camere della Locanda San Giacomo, in una dimora dell’800 nell’ex ufficio postale completamente rivisitato, dove i padroni di casa, Massimo e Barbara, si fanno mecenati di iniziative culturali. È invece da Villa Fontana, elegante casa signorile di campagna di fine ‘800 che si gode la miglior vista sulle colline Patrimonio UNESCO. La posizione migliore è la terrazza del ristorante gourmet, mentre momenti di relax si ricavano nell’ampia piscina esterna e nella suggestiva Spa ricavata dalle antiche cantine.

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