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Parigi si fa in cinque tra green, mostre e buona cucina

di Redazione | Oct 15, 2020

Autunno nella Ville Lumiere, fra parchi e giardini, assaporando piacevoli gourmandes sulle terrazze dei musei

L'autunno è ancor più piacevole a Parigi, da vivere fra parchi e giardini, assaporando piacevoli gourmandes sulle terrazze dei musei, prima di entrarvi per godersi le grandi mostre che scandiscono il vivere cittadino. Parigi è sempre più verde con i suoi 450 fra parchi e giardini, e 2.200 ettari di spazi green aperti al pubblico. Un itinerario che inizia dal Giardino delle Tuileries, disegnato da André Le Nôtre, il famoso architetto dei giardini del re, con statue di Maillol, Rodin, ìGiacometti e i grandi bacini d'acqua. Altrettanto centrali e storici i Giardini del Luxembourg, voluti nel 1612 dalla regina Maria de' Medici, perfetta armonia tra giardino alla francese e giardino all'inglese, con un centinaio di statue disseminate e. con la celebre Fontana dei Medici. Celeberrimo nel 8° arr. il Parc Monceau, da cui si accede dalle due monumentali porte in ferro battuto decorate. All’interno le statue in marmo dedicate a scrittori e musicisti come Guy de Maupassant, Frédéric Chopin, Charles Gounod, Alfred de Musset.

A due passi dalla Città Universitaria, sorge il Parco Montsouris, creato sotto Napoleone III con un lago, statue, grandi alberi e l’affascinante padiglione della musica. Della stessa epoca, il Parco des Buttes-Chaumont, situato sulla collina in un’antica cava di gesso, regala scorci da favola sulla città e sul quartiere di Montmartre. Grotte cascate, il lago artificiale e il tempietto aggiungono un tocco originale.

Pranzo al museo, in luoghi inediti e affascinanti per uno snack o per una vera esperienza gastronomica. A Pigalle il Musée de la vie romantique è da scoprire senza fretta. Allestito nella casa del pittore Ary Scheffer, 1830, dedicato a George Sand, con al primo piano tele di Ary Scheffer e dei suoi contemporanei. Nel delizioso giardino la sala da thé Rose Bakery, dove concedersi per una pausa gourmande. Ancora più centrale il Musée des Arts Décoratifs, a pochi passi dalle Tuileries, allestito in un’ala del Louvre, un viaggio nelle arti e nel design, sino ai grandi nomi contemporanei, come Philippe Stark, Jean Dubuffet, Jean Prouvé, Shiro Kuramata e Castiglioni. Il ristorante Le Loulou, dal look raffinato dalla cui terrazza si ammira uno dei più bei panorami di Parigi. Al Museo d’Orsay non ci si stanca mai: dalle splendide collezioni permanenti alle mostre temporanee tutto concorre a rendere unico questo luogo, come il ristorante Les Climats, situato nell’ex Maison des dames des Postes. Look Art nouveau, cucina franco-giapponese premiata con una stella Michelin, cantina esclusivamente di vini di Borgogna, 8 500 bottiglie, e una bella terrazza sotto una grande vetrata, con giardino interno. Vicino a Les Invalides (meta d’obbligo la monumentale tomba di Napoleone) il Museo Rodin, un museo- gioiello, nel palazzo del ‘700 dove l’artista è vissuto, ospita il fascinoso L'Augustine, il nuovo cafè-resturaurant del museo, nel cuore del gran giardino delle sculture. Piatti di stagione creativi e contemporanei firmati da Amandine Chaignot e i dolci della Maison Lenôtre. Ai piedi della Torre Eifell, il Museo del Quay Branly, architettura di Jean Nouvel, attorno un lussureggiante giardino di 800mq disegnato da Gilles Clément, con Le Cafè Jacques, oasi di pace e relax e il ristorante panoramico Les Ombres, cucina raffinata e vista splendida sulla città.

Il calendario parigino delle mostre è sempre denso. Imperdibile, Il corpo e l'anima, da Donatello a Michelangelo al Louvre Dal 22 ottobre al 18 gennaio 2021, in collaborazione con il Castello Sforzesco di Milano (dove sarà esposta dal 5 marzo al 6 giugno 2021) il Louvre propone una grande mostra dedicata alla scultura italiana del Rinascimento, da Donatello a Michelangelo: oltre 150 opere, in dialogo con le altre arti (pittura, disegni, oggetti d’arte) Cézanne e i suoi maestri al Museo Marmottan-Monet, fino al 3 gennaio 2021. Per la prima volta, l’opera di Cèzanne a confronto con i capolavori dei più grandi maestri italiani, dal XVI al XIX secolo. Un’eccezionale selezione di dipinti, tra cui l’iconica Montagna Sainte-Victoire e le nature morte, a confronto con un raro gruppo di dipinti di Tintoretto, El Greco, Ribera, Giordano, Poussin. Una sessantina di capolavori alla scoperta dell’italianità di Cezanne e la sua influenza sui grandi maestri del Novecento. Monet, Renoir, Chagall all’Atelier des Lumières Un’antica fonderia del 1835 è diventata L’Atelier des Lumières, uno spazio dedicato all’arte digitale, immenso e immersivo, per una percezione sensoriale dell’arte. Tema del 2020, fino al 3 gennaio 2021, l’esposizione Monet, Renoir, Chagall. Viaggi nel Mediterraneo. Un’immersione totale nei capolavori di una ventina di artisti, tra cui Renoir, Monet, Matisse, Dufy, Chagall.. Turner al Museo Jacquemart André Un museo pieno di fascino, quello aperto nell’ hôtel particulier di fine ‘800 dei collezionisti Edouard André e Nélie Jacquemart. Qui fino all’11 gennaio da vedere la grande mostra Turner, dipinti e acquerelli, 60 acquerelli e 10 dipinti a olio, alcuni per la prima volta in Francia, di Joseph Mallord William Turner (1775-1851), in collaborazione con la Tate Britain di Londra, a ricostruire il percorso del grande pittore romantico. Cindy Sherman alla Fondazione Vuitton Nello scenario unico della Fondazione

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