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Alla scoperta di Valencia, tra passato, presente e futuro

di Redazione | Nov 28, 2020

Esplorare la città e la provincia, dal centro storico all'Albufera, tra storia, cultura, ottimo cibo

Valencia è una città solare e dinamica, in continuo movimento e perenne trasformazione, che ancora conserva e incanta con la sua anima antica e culturale. Nei quartieri storici, nell’architettura degli edifici si riconoscono tracce del passaggio di Romani, Fenici e dei Mori, mentre la vivacità e la modernità della città si respira nei suoi abitanti, i valenciani, e nei visitatori provenienti da altri Paesi, come inglesi, tedeschi, francesi o italiani. Sono numerosi perché Valencia è una città confortevole, tranquilla e allo stesso tempo cosmopolita. È proprio per questo che viene scelta come destinazione per le loro vacanze, studio o anche per vivere.

La città ha visto molte ristrutturazioni e trasformazioni. Testimonianza di ciò sono le mura che nel corso del tempo hanno mutato il loro aspetto per le trasformazioni portate dalla tecnologia e dall’innovazione. Non solo. È tra le città europee dove il servizio alla cittadinanza ha fatto sì che l’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU), organismo specializzato delle Nazioni Unite (ONU) per le TIC, le riconoscesse il titolo di “Città Sostenibile e Intelligente”, una città Smart City. In quest’ottica è stata rimodellata Plaza del Ayuntamiento: centro e punto nevralgico della città, da agosto 2020, la Piazza del Municipio è pedonale, è diventata uno spazio di quasi 12.000 metri chiuso al traffico. Una piazza più ecologica, sostenibile e accessibile a tutti.

È questo il punto di partenza ideale per visitarla, con la Estación del Norte e la Plaza de Toros, dall’altra la Cattedrale e la Basilica. Si può passeggiare a piedi o in bicicletta, nell’ottica di ridurre l’inquinamento, grazie a molte società specializzate che forniscono biciclette, oltre a Valenbici, un servizio pubblico con stazioni in tutta la città. Chi preferisce camminare, resterà incantato dal Barrio del Carmen, nella parte più antica della città, custodita dalle Torres de Serranos e da quelle di Quart. Si visita così uno degli edifici recentemente restaurati e che ospita uno dei grandi tesori della città. Si tratta della chiesa di San Nicolás, con gli affreschi disegnati da Antonio Palomino, realizzati tra il 1694 e il 1701 dal suo allievo Dionís Vidal, paragonati a quelli della Cappella Sistina.

In totale, 2.000 mq di pitture murali del XVIº secolo, la cosiddetta "Cappella Sistina Valenciana", che sorprende per la qualità, il colore e le tecniche utilizzate. Al suo restauro ha preso parte Gianluigi Colalucci, il Maestro Restauratore dei Musei Vaticani, che ha curato il restauro della Cappella Sistina del Vaticano. Da non perdere due degli edifici più singolari del centro storico: la Lonja, l’antico Mercato della Seta e edificio gotico, Patrimonio dell'Umanità dell’UNESCO, e il Mercato Centrale, il posto ideale per ristorarsi assaggiando i prodotti gastronomici valenciani, come l’horchata, le tapas e la paella.

Ci si sposta quindi lungo il vecchio corso del fiume Turia, il più grande giardino urbano di Spagna, che attraversa la città da ovest a est, dal parco principale con il suo lago e il Bioparc, alla Città delle Arti e delle Scienze con l’Oceanografico, sede anche i giardini del Palau de la Música de Valencia. Imperdibile è poi la zona del porto: in metropolitana e tram si raggiunge verso il lungomare e le città marittime come Cabañal o Malvarrosa, luoghi in cui si coglie l’autentica essenza valenciana. Borghi di pescatori di umili origini che conservano nelle loro case l’architettura e il design di una volta in contrasto con le costruzioni più moderne e innovative come l’edificio Veles e Vent, pensato come una terrazza sul mare dove bere o mangiare qualcosa. È una zona lussuosa o spostarsi verso la più recente della Marina de Valencia, che ospita ristoranti, aree ricreative e dedicate all’intrattenimento.

Sul lungomare, inoltre, si susseguono le spiagge di Las Arenas, La Malvarrossa e quella più lontana, già alla fine del comune di Alboraya, La Patacona. Fresca, dinamica, giovane, la Marina è uno dei porti più attivi del Mediterraneo, nonché uno dei luoghi preferiti dalle famiglie e dai più piccoli che corrono liberamente e si divertono all’aria aperta, adolescenti che scivolano con i loro skateboard guidandoci fino Palazzo dell’Orologio. Accanto a questo edificio modernista dell’inizio del XXº secolo, si trovano gli uffici del Cub de las Comarcas de Valencia Turisme, un marchio turistico gestito dall’Ente provinciale per il turismo di Valencia.

Si parte da qui per poi andare alla scoperta del Parco Naturale dell'Albufera che, a 10 km a sud-est della città, è parte integrante della storia e della cultura cittadine. Con una superficie di 21.120 ettari, riconosciuta “Zona di protezione speciale per gli uccelli”, una zona pianeggiante e fertile dedicata soprattutto alla coltivazione del riso utilizzato per la realizzazione della paella valenciana. Così l’Assessore al Turismo della Provincia di Valencia e a sua volta sindaco di Cullera, il Sig. Jordi Mayor, lo descrive in un'intervista sul turismo sostenibile come: "Piatto che racchiude tutta una filosofia di vita, una pietanza che viene suggerita in comunità, un piatto che è fatto per celebrare l’amicizia e la famiglia". Per visitarlo, si può partecipare a tour nelle risaie, a gite in barca, in bicicletta, birdwatching, gastronomia o agriturismo. Sono tantissimi i turisti che visitano il lago e i 13 comuni che lo circondano, ma è senza dubbio l’Isola di Palmar ad attrarre di più, con i suoi ristoranti dove gustare il piatto tipico della zona, il All i pebre, spezzatino a base di anguille fresche, peperoncino e patate. Da marzo a ottobre, invece, si possono ammirare le mostre culturali organizzate dalle Associazioni di Vela Latina dell’Albufera.

Non va poi dimenticato che la provincia di Valencia conta 14 comuni che completano l’offerta turistica e ne fanno una vera e propria destinazione. Vale la pena di visitare la costa valenciana dal nord di Sagunto fino alle spiagge del sud, epicentro della pratica di sport come il surf o il kitesurf, molto popolari a Oliva. La provincia di Valencia ha 109 Km di costa con spiagge note come Cullera o Gandia, che offrono tutti i tipi di servizi per turisti e residenti, sia d’inverno sia d’estate. A Cullera, cattura l’attenzione il nome scritto sulla montagna come un segno di Hollywood. La dicitura è perfetta, "vieni a passare qualche giorno al cinema" e senza alcun dubbio Cullera ha molto da offrire. Dal Castello di Santa Barbara sii ammira la baia e la varietà di spiagge adatte alle famiglie e alla pratica di attività sportive, tra immersioni, surf o vela, ma non mancano caffè e ristoranti. Terra di pirati, Cullera incanta i bambini con la Cueva del Dragut e punta al turismo sostenibile, con una vasta gamma di escursioni a piedi e in bicicletta, tra risaie e montagne.

Altro gioiello del Mediterraneo è Gandia, situata nel comune di Safor, con più di 5 Km di costa di sabbia fine e la sua spiaggia Nord, Bandiera Blu, una delle più famose in Spagna, con i suoi 3 Km di lunghezza, ottimi servizi e l’alta qualità ambientale. Storicamente, la grandezza della famiglia più illustre è testimoniata da Palau Ducal de los Borja, che invita a vivere un'esperienza magica nei mesi di luglio, agosto e settembre, partecipando a visite notturne, cene speciali o l’opportunità di guardare i film nel patio. Sia Cullera sia Gandia offrono tante attività, anche golose: se la Paella regna a Cullera, a Gandia si può assaporare la "Fideuà", imperdibile per gli amanti della pasta e del pesce e celebrata dal concorso Gandia International Fideuà Contest, che raduna chef da tutto il mondo.
di Desam Garcia

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