×

CATEGORIE

Italia Travel Awards

Destinazioni
Estero Italia
Partire
App & Hi-Tech Arte e Cultura Benessere Esperienze di Viaggio Eventi Mangiare in Viaggio Novità Promozioni e Concorsi Shopping Turismo sostenibile Vacanze per Famiglie Viaggi accessibili Viaggi al femminile Viaggi di lusso Viaggi di stagione Viaggi low cost Weekend
Viaggi Curiosi
Buona fortuna Miti e leggende Sai perché Stranezze dal mondo
Destinazioni

Ticino: 5 ponti su panorami che tolgono il fiato

di Redazione | Mar 01, 2021

Antichi ponti di pietra e in legno, fanno da sfondo a lunghe passeggiate all’aria aperta

In Ticino il ponte Tibetano è uno dei più famosi, ma ci sono altri 5 ponti che lasciano a bocca aperta. La maggior parte dei ponti ha qualcosa di particolare ed affascinante, oltre ad avere un significato simbolico, quello di unire due parti altrimenti impossibilitate a "comunicare”, servono a far incontrare, parlare e confrontare. Ecco cinque ponti che in Canton Ticino uniscono e regalano panorami mozzafiato sulle bellezze del territorio.

Ponte di Puntid
Case di sasso, cascate e torrenti. Un paesaggio quasi da fiaba è quello che regala la Val Calnègia, dove si trova quello che è soprannominato Puntid, un ponte romano in pietra, oltre la bella gola che precede il salto del fiume, coi suoi prati falciati, le sue baite accoglienti e il suo elegante ponticello. Il secondo, Gerra, che deve il nome all’ampia pianura alluvionale, domina incontrastata la pietra: macigni ciclopici, sotto i quali l’uomo ha scavato abitazioni trogloditiche (splüi) o cercato il fresco in cui conservare i prodotti di tante fatiche, latte e latticini, in attesa del trasporto a valle.

Ponte di Petronilla
Un altro ponte romano per eccellenza si trova invece nascosto sopra Biasca. Da una delle chiese romaniche più belle attraverso un’immensa selva castanile si giunge al ponte Petronilla. Sotto la Cima di Biasca, più precisamente sull’Alpe di Lago, nasce il Ri della Froda, un riale che scende dalle alte cime, scorrendo attraverso un passaggio tra le rocce che l’acqua ha lentamente scavato nel corso dei secoli. Si formano così le cascate di Santa Petronilla, le cui acque spumeggianti si tuffano tra le pareti rocciose sopra Biasca per poi scomparire, come per magia, dietro la stazione ferroviaria.

Ponte di Erbonne-Scudellate
Da Scudellate a Erbonne, due paesi che per anni hanno condiviso una storia comune ed è lì che il ponte di legno con il suo fascino ha lasciato il segno. Sino a pochi decenni fa, in Valle di Muggio l’uso agricolo del territorio perseguiva l’autosostentamento in presenza di scarse risorse; l’acqua piovana veniva immagazzinata nelle cisterne, o la scarsità di terreni adatti alla campicoltura ha determinato il terrazzamento dei pendii in prossimità dei villaggi. Queste tracce di sostenibilità vissuta sono oggi in parte ancora ben visibili. L’eccezionale stato di conservazione di questo peculiare tesoro dell’edilizia rurale ha contribuito alla nascita nel 1980 del Museo Etnografico della Valle di Muggio (MEVM) che si è dedicato da subito agli inventari e alla raccolta di documentazione del patrimonio etnografico e delle testimonianze orali e così parte di questo sapere è stato reso accessibile al pubblico sotto forma di itinerari tematici e una carta escursionistica. ll mulino ad acqua di Bruzella (1983-96), di cinque nevère (antichi edifici usati per la conservazione al fresco del latte prima della sua lavorazione, 1997-2012), due roccoli (1997-1999), una cisterna e altri elementi del paesaggio culturale tradizionale sono davvero interessanti da vedere. Dal 2007 il MEVM si dedica anche al restauro di muri a secco, come ad esempio lungo il pittoresco sentiero tra Scudellate ed Erbonne. Con una mostra ed un libro si è ricostruita la storia della scoperta del Monte Generoso.

Ponte-diga di Melide
Costruito su una morena il ponte-diga inizialmente collegava le due sponde del Lago di Lugano. La vista migliore è senza dubbio dal Monte San Salvatore. Lo spettacolo, che questo storico ponte può offrire è davvero indimenticabile. Ponte della Merla Nascosto poco dopo Brontallo, sotto Menzonio, si trova il ponte della Merla. Maestoso dal basso e imponente dall’alto. Il fiume Maggia scorre veloce tra le rocce sottostanti. Incastonato tra la vegetazione che cresce indisturbata, il ponte della Merla aspetta i visitatori per una passeggiata.

Scopri qui tutte le Destinazioni