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Arte contemporanea en plein air

di Redazione | Apr 29, 2021

Dal 10 luglio al 12 settembre 2021 torna SMACH, la biennale di Land Art delle Dolomiti

Dal 10 luglio al 12 settembre 2021, dieci progetti artistici di respiro internazionale saranno esposti in un percorso escursionistico di 3 giorni, in Val Badia Torna la biennale internazionale di Land Art SMACH. Dieci progetti artistici site specific, selezionati da una giuria di alto profilo che, fino al 12 settembre, comporranno un percorso escursionistico immerso nella natura della Val Badia.

Una mostra open-space che mette in dialogo l’arte contemporanea con il patrimonio Unesco delle Dolomiti: non solo arte e paesaggio quindi, ma anche cultura e tradizioni. Un progetto “glocal” che, mai come quest’anno, potrà soddisfare il nostro bisogno di natura, aria aperta, attività, cultura e svago. La 5° edizione della biennale SMACH - Constellation of art, culture & history in the Dolomites, inaugurerà il 10 luglio 2021 in Val Badia e proseguirà fino al 12 settembre.

Il concorso internazionale che si svolge ogni due anni, è stato ideato nel 2012 da Michael Moling coadiuvato da Katharina Moling e Gustav Willeit. Dieci progetti artistici, selezionati da una giuria di professionisti dell’arte contemporanea, comporranno un percorso espositivo en plein air in Val Badia - tra i 1.100 e i 2.300 mt. di altitudine - percorribile in 3 giorni di escursioni. Inoltre, in Val dl’Ert (in ladino: Valle dell’Arte) si potranno scoprire le opere delle edizioni precedenti di SMACH che sono entrate a far parte della collezione permanente. “Fragile” è il tema su cui indaga la 5° edizione di SMACH: Per ogni edizione SMACH propone un argomento intorno al quale gli artisti sono invitati ad elaborare le loro proposte. Il tema per l’anno 2021 è la parola “Fragile”. L’argomento scelto è strettamente legato al particolare momento storico in cui siamo immersi.

La pandemia lascia emergere tutti gli aspetti personali, umani e sociali, riconducibili alla percezione di uno stato di fragilità. Gli artisti sono invitati ad una riflessione che, partendo da uno stato d’animo o da una condizione intima, potrà spaziare su considerazioni sociali, sul mondo contemporaneo, sulle istituzioni che lo regolamentano e sulla globalizzazione, o anche indagare aspetti più celati della condizione umana. I partecipanti sono invitati ad offrire liberamente il loro contributo senza limiti di tecnica e contenuto, ma mantenendo sempre l’attenzione al contesto paesaggistico e culturale nel quale intervengono e pertanto garantendo il rispetto e la cura dell’ambiente.
 

Ogni opera sarà ideata appositamente per uno dei siti selezionati dalla Biennale SMACH. Le località prescelte sono: Le da Rina, Chi Jus, Pra de Pütia, Forcela de Furcia, Val dl’Ert, Tru di Lec, La Crusc, Armentara, Fanes, Pederü. I siti si trovano tutti tra i 1.100 e i 2.300 mt., in Val Badia e compongono un tragitto circolare percorribile in 3 giorni di escursioni. La giuria internazionale quest’anno vede l’adesione di: Julia Bornefeld (Kiel, DE artista), Gehard Demetz (Selva Gardena BZ, IT artista), Guus van den Hout (Oosterhout, NL curatore al MET di New York), Giacinto Di Pietrantonio (Pescara, IT consigliere della GAMeC di Bergamo), Giulia Ferracci (Roma, IT curatrice MAXXI Roma).

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