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Slow Food e Drink, viaggio sensoriale in Italia

di Redazione | May 24, 2021

Il movimento che immagina un mondo dove tutti possano accedere a cibo buono, anche per il pianeta

È sempre più necessario rispettare e salvaguardare l’ambiente, anche quando viaggiamo. Sempre più hotel, spa e luoghi per eventi della collezione Condé Nast Johansens stanno abbracciando i principi del Movimento Slow Food nell’obiettivo di servire ai clienti prodotti locali, biologici, ricchi di sapore e sostenibili.

Gli ingredienti dei piatti serviti a Castel Fragsburg, a Merano, non sono solo freschi ma stellati, e comunque compiono un percorso molto breve grazie al Fragsburg Soul Garden, dove verdure, erbe, frutta e castagne forniscono a chef e mixologist ciò di cui hanno bisogno su base giornaliera.

Nelle vicinanze di Brunico, anche l'Hotel Petrus beneficia della fertile terra della regione per offrire piatti salutari a base di ingredienti che passano semplicemente dall'orto dell'hotel alla cucina. Dalle erbe, insalata, fragole, frutti di bosco, bacche di goji e pomodori alle verdure come spinaci, ravanelli, zucchine, cavoli e carote, il ristorante non ha bisogno di attingere più lontano per le sue necessità.

Nella Laguna di Venezia, il Venissa Wine Resort Hotel sull'isola di Mazzorbo è essenzialmente un vigneto con ristorante e 6 camere di lusso. Trasferito direttamente dalla vigna alla tavola, il vino Dorona di Venezia che qui si gusta è unico nel suo genere con solo 3.500 bottiglie prodotte ogni anno. I giardini forniscono allo chef erbe, frutta e verdura, mentre i pescatori della vicina isola di Burano forniscono il pesce.

Passando a Bologna, il Palazzo di Varignana Resort & Spa è circondato da graziosi giardini e da campi coltivati per il fabbisogno del ristorante. I terreni includono un mandorleto, una piantagione di bacche di goji, un uliveto, un noccioleto, un orto, vari alberi da frutto e un vigneto di uva da tavola. Inoltre, il resort produce il proprio olio extravergine Green Gold.

Spostandosi più a sud nelle verdi colline della Toscana, Monsignor Della Casa Country Resort & Spa non è solo un esempio di slow food, ma un sostenitore del concetto di rallentare il ritmo della vita in generale. Nei terreni del resort si coltivano verdure, ulivi, melograni, erbe aromatiche e si trovano addirittura tartufi.

Nel territorio del Chianti, la Tenuta Vinicola Torre a Cona è situata in mezzo ad ulivi e verdeggianti colline. Inutile dire che il vino e l'olio d'oliva del ristorante sono a km. 0. Andando un po' più a sud-ovest ci si imbatte nell’imponente Toscana Resort Castelfalfi - Experience Resort. I raccolti dei suoi campi, vigneti e uliveti appaiono nel menu. Inoltre il resort produce la propria birra, la grappa, i condimenti balsamici, il farro e la pasta, un eccellente Chianti, vino da dessert e sei vini biologici.

A soli 30 minuti di distanza nella campagna toscana, si trova Borgo Pignano, che riesce ad essere in gran parte autosufficiente grazie ad un'azienda agricola biologica, che produce olio d'oliva, cereali, granaglie, farine biologiche, pasta, miele millefiori, uova da galline allevate a terra, frutta, noci, semi ed erbe officinali. Borgo Pignano produce anche il suo vino bianco Vermentino toscano ed i vini rossi Ciliegiolo e Colorino.

In Umbria, anche Borgo di Carpiano sostiene fortemente il concetto di slow food, servendo ingredienti locali di alta qualità in piatti di ispirazione locale. Ciò significa che i prodotti tipici umbri dominano il menu insieme a verdure biologiche coltivate in loco, olio extravergine di oliva prodotto dai loro stessi oliveti, vino locale Sagrantino di Montefalco e tartufi della vicina Norcia.

Anche il Castello di Petroia attinge alla terra ricca di minerali dell'Umbria. Originariamente una fattoria, questo castello medievale trasformato in hotel è circondato da 600 acri coltivati e utilizzati anche per l'allevamento di bovini da carne. L'olio extravergine di oliva di frantoio, il tartufo nero umbro, il miele, le marmellate di mele cotogne, albicocche, pere, fichi e le noci della tenuta sono tutti prodotti presenti nel menù del ristorante. Un'ora circa più a sud, anche lo chef del casale umbro Tenuta di Canonica aderisce alla filosofia del "chilometro zero". Ciò è possibile grazie alla fattoria, agli orti e all'oliveto della Tenuta, che producono l'olio biologico del ristorante, le uova fresche, le erbe, la frutta e la verdura, come pure la farina biologica, le marmellate, il pane e la pasta fatti in casa ogni giorno.

Molto più a sud, in Sicilia, nei campi circostanti la Masseria Susafa si trovano finocchietto selvatico, verdure di campagna e uliveti di olio biologico che riforniscono il suo ristorante. Inoltre, l'orto dello chef è sempre ricco di primizie di stagione come pomodori, zucchine, cetrioli, melanzane, peperoni, cipolle e patate, mentre una piccola macchia mediterranea fornisce le erbe aromatiche ed il frutteto fornisce la frutta biologica. 

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