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I tanti volti dell’autunno in Valle d‘Aosta

di Redazione | Sep 27, 2021

I colori del foliage rendono i paesaggi montani ancora più suggestivi

L’autunno sta iniziando a cambiare i colori degli alberi e del paesaggio e anche la Valle d’Aosta si cambia d’abito per accogliere la nuova stagione, regalando atmosfere magiche e fiabesche. Giallo, oro, arancio, rosso, bordeaux, bronzo: è la spettacolare palette di cui si colora la Valle d’Aosta nel magico periodo del foliage, quando la natura diventa protagonista e ci regala i suoi meravigliosi colori autunnali.

I Tra i più belli spot dove ammirare il foliage, a monte della località di Saint-Vincent, nella strada che porta a Brusson , ci si imbatte nella foresta mista del Col de Joux, composta in prevalenza da conifere, che contornano di verde brillante il fogliame ramato e purpureo dei ciliegi selvatici. A Verrès, risalendo la strada regionale della Val d’Ayas, è possibile visitare l’arboreto Borna di Laou (luogo del lupo); la variegata vegetazione è illustrata da cartelli, con nomi scientifici e comuni.

S’incontrano, oltre alle specie autoctone, ciliegi, frassini, castagni e nespoli. A Verrayes, si trova l’arboretum Abbé P.L.Vescoz orto botanico di specie esotiche: 10.000 piante, tra cui cedro, douglas, cipresso italico e sequoia. In località Entrebin, sulla collina di Aosta, si trova il Parque d’Euntrebeun che ospita circa 200 specie arboree d’affascinante qualità cromatica, grazie al giallo di frassini ed olmi e all’arancio dei castagni.

Luoghi altrettanto suggestivi dove ammirare gli splendidi colori del foliage in Valle d’Aosta, sono la Val Ferret e il Lago d’Arpy, ai piedi del Monte Bianco oppure i boschi della Valsavarenche nel Parco Nazionale del Paradiso dove si può avere la fortuna di incontrare anche la fauna locale come camosci e stambecchi oppure ancora i boschi di Saint-Barthélemy, frazione alta del comune di Nus nota per il suo Osservatorio astronomico. Nella Valdigne ai piedi del Monte Bianco, l’alta quota dei vigneti (1.200 mt), tra i più alti d’Europa, consente la produzione di vini di pregio e si caratterizza per la presenza di Prié Blanc, unico vitigno autoctono a bacca bianca coltivato tradizionalmente su pergola bassa, base del Blanc de Morgex et de La Salle, il bianco per eccellenza della Valle d’Aosta.

Merita l’esperienza “spumante ad alta quota”, resa possibile da una collaborazione tra la Cave Mont Blanc e la società delle Guide di Courmayeur; per questo speciale brindisi è sufficiente salire con la Funivia Skyway Monte Bianco fino alla cantina sperimentale collocata alla stazione Pavillon du Mont Fréty. Interessante andare alla scoperta della filiera lattiero-casearia della Valle d’Aosta, che propone una ricca varietà di sapori e di consistenze, tra cui spicca certamente la Fontina DOP, prodotta ancora oggi secondo gesti e consuetudini plurisecolari, con latte crudo di una sola mungitura di mucca rigorosamente appartenente alla razza valdostana.

È fondamentale distinguere la produzione invernale, quando le mucche si nutrono di fieno, dalla produzione estiva, quando le mucche, in alpeggio, si nutrono di una varietà di erbe di montagna (timo selvatico, genziane, rododendro, viole, achillea.) le cui fragranze caratterizzano la produzione delle fontine di alpeggio. Nella località di Valpelline merita una visita l’affascinante magazzino di stagionatura della Fontina, scavato all’interno di un’antica miniera di rame mentre, per assaporare le produzioni locali, l’intera vallata offre una grande concentrazione di aziende agricole e casearie visitabili. Qui è attiva un’associazione di operatori turistici per la promozione di questo territorio ancora poco conosciuto, ma autentico: NAturavalp Per informazioni visitare il sito: lovevda.it

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