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Basilicata, sotto i riflettori del mondo

di Redazione | Oct 18, 2021

Destinazione top per il viaggio d’avventura, da James Bond al ponte tibetano più lungo del mondo

È un territorio, quello lucano, estremamente vario di paesaggi naturali: in pochi chilometri si passa dai monti appenninici alla pianura, dalle coste sabbiose dello Ionio alle scogliere del Tirreno, dalla natura incontaminata dei parchi alle città d’arte. Grazie a questa diversità e ricchezza che è possibile vivere esperienze outdoor uniche, seguire itinerari tematici sempre diversi.
 

Città dei Sassi e di James Bond
La famosa auto di James Bond si muove sicura lungo la strada che da Sapri arriva a Maratea, tra rocce a strapiombo, vegetazione e mare. Il paesaggio mozzafiato introduce lo spettatore alla magia di Matera. Muri di pietra e tufo, vicoli stretti che salgono e scendono su più livelli, le case grotta di lusso, fino all’affaccio sul belvedere che offre una vista spettacolare su piazza Vittorio Veneto. E poi ancora Piazzetta Pascoli, i rioni Civita e Sasso Caveoso, fino a piazza Duomo, dove Daniel Craig fugge in sella alla moto. Sono ben 20 minuti quelli dedicati alla città lucana, in una delle sequenze più lunghe e adrenaliniche dell’ultimo attesissimo “No Time To Die” di Cary Joji Fukunaga della celebre saga di James Bond.

Sotto i riflettori del mondo, Matera e Maratea vengono consacrate nuovamente destinazioni glamour dalla presenza del James Bond di Daniel Craig. Matera non è nuova al cinema. La luce del sole che avvolge le caratteristiche case di pietra colora il paesaggio facendolo somigliare alle costruzioni della Palestina e ne fa una location ideale per il cinema religioso. Da “Il Vangelo Secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini a “The Nativity Story” di Catherine Hardwicke, fino a “The Passion” di Mel Gibson. Ma l’unicità della città, tra le più antiche al mondo, e la bellezza del paesaggio lucano, aspro e dolce insieme, hanno fatto sì che la Basilicata fosse scelta negli anni da numerosi registi per pellicole di vario genere, come “Io non ho paura” di Gabriele Salvatores e “Basilicata coast to coast” di Rocco Papaleo.

Dal ponte tibetano più lungo del mondo all'antico ponte sulla via Appia
586 metri di lunghezza e 80 metri di altezza dal suolo, oltre 24 tonnellate di acciaio, 1.160 passi nel vuoto. Sono i numeri del ponte tibetano più lungo del mondo: il ponte di Castelsaraceno, che unisce il Parco nazionale Appennino Lucano al Parco del Pollino in Basilicata. Inaugurato nell’estate 2021, il ponte percorre in senso longitudinale il canyon del Racanello in un contesto paesaggistico molto suggestivo.

Maestoso e leggero allo stesso tempo, il ponte è da percorrere con passo lento, per godersi il panorama mozzafiato e per ammirare la fantastica opera ingegneristica realizzata. L'ingresso al ponte tibetano è completamente automatizzato, la percorrenza dura circa 1 ora, a senso unico, assicurati all’apposita linea vita mediante uno speciale moschettone di ultima generazione. Il ritorno si effettua tramite un comodo e ampio sentiero sterrato che offre un’ulteriore e spettacolare vista laterale del ponte in tutta la sua lunghezza e imponenza. Un’esperienza emozionante e autentica, da vivere almeno una volta nella vita, in completa sicurezza grazie a un sistema di controllo degli accessi automatizzato. Un altro ponte, questa volta di pietra, ha fatto molto parlare di sé. Si tratta dell’antico ponte della via Appia, celato per secoli da una vegetazione incontaminata e riportato alla luce qualche tempo fa. Una straordinaria scoperta che permette di ammirare uno snodo viario fondamentale dell’Impero Romano.

Tra borghi e città, il patrimonio culturale della Basilicata
Quando si nomina la Basilicata, il pensiero va immediatamente a Matera e ai suoi Sassi, patrimonio Unesco insieme al parco delle chiese rupestri. Alle caratteristiche case di pietra che creano un paesaggio unico, soprattutto quando scende il sole e si accendono di luci. A Potenza, capoluogo più alto d’Italia con i suoi 819 metri s.l.m., elegante e accogliente, dall’alto profilo storico e culturale, che mette insieme armoniosamente palazzi medievali e moderne architetture. Alla bellissima Maratea, perla del Mar Tirreno incastonata nel Golfo di Policastro. Ma la Basilicata è fatta anche di tanti piccoli borghi, affascinanti e suggestivi, paesini arroccati, addossati alla montagna, testimonianze della storia che celano fortezze e castelli, chiese e monasteri. Castelmezzano, Melfi, Venosa, Pietrapertosa, Craco, Policoro, Acerenza, Stigliano, Guardia Perticara, Aliano, Rotondella… l’elenco è davvero lungo. Il patrimonio culturale della Basilicata comprende tesori storici e artistici, musei archeologici e tematici, parchi letterari, pinacoteche, osservatori e planetari. Gli appassionati di storia e arte trovano in questa regione un territorio ricco di itinerari e proposte culturali tutte da scoprire.

Parchi e riserve naturali, mare e coste
Una vacanza in Basilicata è un’immersione nella natura più autentica e incontaminata. Dalle numerose aree protette ai suggestivi calanchi, distese di prati e campi assolati: il paesaggio naturale lucano è una continua scoperta. Sono due i parchi nazionali, il Parco del Pollino e il Parco dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, e tre quelli regionali, il Parco Naturale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, il Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano e il Parco del Vulture. Recente è il riconoscimento Unesco della Foresta di Cozzo Ferriero nel Parco nazionale del Pollino grazie alla presenza del Pino loricato.

Dedicato proprio ai parchi della Basilicata, il progetto NaturArte promuove l’evento NaturArte Dreaming, dal 19 al 23 novembre 2021. Nils Berg, tra i più noti jazzisti della scena internazionale, e la sua band si esibiranno dal vivo, rappresentando una visione particolare e ricercata del territorio e delle persone che lo abitano. Numerose sono le riserve naturali come l’Abetina di Laurenzana, il Bosco Pantano di Policoro, le aree del Lago Laudemio, del Lago Pantano di Pignola, dei Laghi di Monticchio, fino all’Oasi WWF Lago di San Giuliano. Imponente è il sistema delle dighe, da quella di San Giuliano, con la vicina oasi faunistica sul Bradano, al lago di pietra del Pertusillo, sull’Agri, fino all’impianto di Monte Cotugno, a Senise, che trasforma il Sinni in un lago.

Imperdibili le coste che offrono paesaggi così vari e diversi da accontentare davvero tutti i gusti. Le spiagge ampie e sabbiose e i lidi attrezzati caratterizzano la costa ionica che si sviluppa per ben 35 km da Metaponto a Nova Siri. Nella costa tirrenica, invece, promontori a picco sul mare si alternano a piccole calette, grotte marine e profondi fondali marini, perfetti per la pesca subacquea. Ad accomunare entrambe le coste, l’acqua cristallina e gli eventi che animano soprattutto il periodo estivo. Un territorio naturale così vario offre un’ampia proposta sportiva, dalle passeggiate a piedi, in bici e in mountain bike, alle escursioni a cavallo, e ancora parapendio, orienteering, arrampicate su coste rocciose, rafting e torrentismo. Tra le esperienze assolutamente da non perdere: la via ferrata al Cristo Redentore di Maratea, inaugurata di recente.

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