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I Borghi più belli d’Italia, ancora new entry

di Redazione | Nov 08, 2021

Dodici nuovi gioielli italiani entrano nella mappa dei piccoli e grandi tesori artistici e culturali da riscoprire

Sono dodici le new entry che vanno ad accrescere il numero dei Borghi più belli d’Italia, l’associazione che mappa i piccoli e grandi tesori artistici e culturali da conoscere e riscoprire nel Belpaese. Si tratta di Alberobello (Ba), Bellano (Lc), Buccheri (Sr), Calascibetta (En), Campiglia Marittima (Li), Castelnuovo di Porto (Rm), Crecchio (Ch), La Maddalena (Ss), Luserna (Tn), Nocera Umbra (Pg), Petritoli (Fm), Pieve Tesino (Tn). Salgono così a 325 i Borghi totali, valutati positivamente dopo un procedimento di certificazione, che conta 72 parametri, e che è a sua volta certificato ISO9001.

Per i Comuni che ottengono il riconoscimento si tratta infatti di una grande occasione di sviluppo sia economico che sociale ma anche di assumere una responsabilità importante nei confronti del resto della rete e, più, in generale nei confronti dell’Italia dei Borghi. La serietà e la rigidità della selezione deve rimanere quindi una garanzia nei confronti dei potenziali visitatori italiani e stranieri e un incentivo, anche per coloro che non vengono ammessi, a migliorare il livello qualitativo della vita per i residenti e il sistema di accoglienza e di ospitalità.

“Accogliamo con un caloroso benvenuto i borghi nuovi arrivati – commenta il presidente de I Borghi più belli d’Italia Fiorello Primi –. Ci sono borghi già affermati e altri che, pur essendo ugualmente affascinanti e ricchi di tesori artistici e culturali, sono meno conosciuti e hanno bisogno del traino dell’associazione per farsi conoscere e apprezzare. È questo il vantaggio che offre la nostra rete ed è per questo che chiediamo ancora una volta al Governo nazionale che sta elaborando il piano di investimenti relativi al Pnrr, una particolare attenzione e una lungimirante strategia per dare a queste fondamentali entità territoriali e comunitarie i mezzi e gli strumenti necessari per continuare ad essere la vera spina dorsale dell’Italia”.

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