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Vienna a tutta arte

di Redazione | Jan 03, 2022

Inizia l’anno dedicato al ricco mondo museale della capitale austriaca

Il 2022, l'Anno dell'Arte, ha in serbo un sacco di sorprese: nei prossimi mesi infatti il mondo museale di Vienna si arricchirà ancora di più grazie a tutta una serie di interessanti inaugurazioni e riaperture. Diverse vaste rassegne vanno ad integrare l'offerta di questo spettacolare Anno dell'Arte.

Un museo che lascia a bocca aperta
A ragione è attesa con grande curiosità l'inaugurazione di questo nuovo arrivato nel paesaggio museale viennese. Nel bel mezzo di Vienna si sta attualmente allestendo un museo completamente nuovo, la cui inaugurazione è prevista per la primavera 2022, e che ospiterà una delle collezioni private più prestigiose in Europa, la Heidi Horten Collection. La mecenate dell'arte Heidi Goëss-Horten, una delle poche fondatrici di musei al mondo, si dedica da trent'anni alla raccolta di un significativo spaccato della produzione artistica mondiale, che comprende opere dal Modernismo classico al presente, tra cui lavori di Gustav Klimt, Egon Schiele, Pablo Picasso, Andy Warhol, Marc Chagall e Gerhard Richter.

Ad ospitare l'eccezionale collezione sarà la dépendance Stöcklgebäude all'interno del palazzo Hanuschhof; si tratta di un edificio del centro storico di Vienna costruito nel 1962 e incastonato tra Opera di Stato di Vienna, Albertina e giardini del Burggarten. Gli accurati lavori di restauro avviati nell'estate 2020 hanno previsto uno svuotamento completo degli interni, nonché un restauro e rinverdimento della facciata. Saranno qui disponibili su tre livelli dislocati e apparentemente sospesi in aria 1.500 m2 di spazio espositivo. Anche l'arte contemporanea avrà un ruolo di primo piano nel nuovo museo.
Hanuschgasse 3, 1010 Vienna, www.hortencollection.com

Riaperture da non perdere
Il Belvedere inferiore, un tempo residenza estiva del principe Eugenio di Savoia e situato lungo la via Rennweg di Vienna, fa parte dell'imponente complesso barocco del Belvedere, che tra breve, dopo un restauro completo riaprirà i suoi sfarzosi portali al pubblico. Le magnifiche sale dell’edificio, la cui costruzione fu ultimata nel 1716, sono state dotate delle più avanzate attrezzature esistenti al mondo per musei. L'offerta gastronomica, il risanamento, il perfezionamento dell'accessibilità per diversamente abili e il potenziamento degli impianti tecnici garantiscono esperienze museali di altissimo livello. A causa della pandemia i lavori di restauro sono durati più a lungo di quanto fosse inizialmente previsto. Alla fine del gennaio 2022 la riapertura avverrà con una rassegna di spicco che metterà in evidenza il notevole influsso che lo psicanalista Sigmund Freud esercitò sul pittore surrealista spagnolo Salvador Dalí.
Rennweg 6, 1030 Vienna, www.belvedere.at

La storia della medicina in una nuova veste
Dopo un restauro totale, nel 2022 riaprirà anche l’istituto Josephinum nel nono distretto di Vienna, che ospita le raccolte della facoltà di medicina dell'Università di Vienna. Nel 2019 sono stati avviati lavori di ristrutturazione e ampliamento che trasformeranno l'edificio ottocentesco tutelato dalla sovrintendenza ai monumenti in un museo della medicina. Si è trattato soprattutto di ripristinare lo stato originale di questo gioiello architettonico del Classicismo. Quello che è il pezzo forte dello Josephinum, una storica aula di nove metri di altezza, verrà riportato all’aspetto originale. Sono stati risistemati anche il piazzale antecedente e l'area d'ingresso. Nel 1785 l'imperatore Giuseppe II adibì il palazzo Josephinum ad accademia chirurgico-militare per la formazione di personale medico e di levatrici. Il centro vanta una raccolta unica a livello europeo in materia di storia della medicina. In futuro si allestiranno qui diverse rassegne permanenti.
Währinger Strasse 25, 1090 Vienna, www.josephinum.ac.at

La nuova vecchia posta
Nell'area Stubenviertel del centro storico di Vienna sta nascendo un nuovo spazio culturale pubblico, un ulteriore hot spot cosmopolita in città. Il palazzo Alte Post, quello che un tempo era la sede degli uffici postali, si trasformerà in una casa vivente, questo il nome del progetto. Il vastissimo complesso di edifici, che dal 1850 al 2011 ospitava gli uffici della Posta austriaca, viene attualmente sottoposto ad un vasto restauro. In futuro per il palazzo è previsto un utilizzo misto, vi si troveranno infatti appartamenti, negozi, esercizi gastronomici, uffici, coworking space, nonché centri culturali. L’allestimento artistico è firmato dallo studio creativo viennese SHA.ART che fa capo al perception artist Sha. Attualmente nei diversi spazi dello storico palazzo sta nascendo un nuovo genere di museo contemporaneo. Coinvolgente sarà l'opera d'arte mediatica pluridimensionale nel cortile Dominikanerhof, che intende proporre un'immersione a 360 gradi per tutti i sensi. L’ultimazione e occupazione delle diverse sezioni del complesso è già in corso, e l’offerta culturale gratuita dovrebb'essere accessibile dall'estate/autunno 2022, 24 ore su 24.
Dominikanerbastei 11, 1010 Vienna, www.sha-art.com

Un museo per una pioniera
A partire dal 2022 un intero museo renderà omaggio a Margarete Schütte-Lihotzky, che a Vienna fu una vera e propria anticipatrice dei tempi. Si sta attualmente risanando e ricostruendo l'abitazione in cui Schütte-Lihotzky visse negli ultimi trent'anni, nel distretto viennese di Margareten. L'appartamento, interamente realizzato secondo i suoi progetti e da poco tutelato dalla sovrintendenza ai monumenti (superficie: 55 m2 con una terrazza di 35 m2), sarà accessibile al pubblico dal marzo 2022. Il cosiddetto Schütte-Lihotzky-Zentrum, gestito in cooperazione con l' Architekturzentrum Wien (Az W) sarà aperto una volta alla settimana.

Margarete Schütte-Lihotzky, deceduta nel 2000 poco prima del suo 103esimo compleanno, influenzò in modo decisivo la sua epoca. Resta indimenticata come pioniera dell'edilizia sociale, attivista per i diritti delle donne e la pace, e combattente della resistenza contro il nazionalsocialismo. Allieva di Adolf-Loos, progettò la celebre Cucina di Francoforte, la cucina componibile, che resta una pietra miliare nella storia dell’architettura per interni, anche se non voleva essere ricordata solo per questo.
Franzensgasse 16/40, 1050 Vienna, www.schuette-lihotzky.at

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