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Riflessi, il nuovo murale di Jerico nella perferia romana

di Redazione | Feb 19, 2019

A Casal de' Pazzi, l'omonimo Museo si rifà il look con un'opera d'arte contemporanea

Si chiama Riflessi e riproduce lo scorrere del fiume che anticamente passava dove oggi sorge una delle celebri periferie romane: Casal de’ Pazzi. E’ l’ultima opera dello street artist Jerico Cabrera Carandang, dipinto sulle mura del Museo di Casal de’ Pazzi: un’oasi preistorica in un contesto suburbano, dove sono conservati gli impressionanti resti fossili di elefante antico ed un importante deposito di reperti del periodo pleistocenico.

Commissionato per comunicare il contenuto del Museo secondo un linguaggio moderno e comprensibile a tutti, il murale si estende sul muro perimetrale esterno dal lato di via Egidio Galbani e, in maniera visionaria ed avvolgente, riproduce l’ambiente antico dell’odierna periferia capitolina. I riflessi dell’affluente dell’Aniene raccontano la quotidianità degli animali che popolavano la zona, grazie alla sorgente di vita rappresentata dal fiume. Quel corso d’acqua che ha conservato i loro resti permette oggi di visitarli all’interno del Museo: i reperti sono un specchio della vita preistorica e l’originalità dell’opera sta proprio nello sfruttare questi riflessi per far viaggiare il visitatore nel passato.

L’opera pittorica di Jerico è solo l’ultima realizzata a Casal de’ Pazzi, dove già sono presenti altri murales famosi, come quelli di Blu. L’intervento di street art di Jerico rientra nei progetti di valorizzazione del patrimonio museale di Roma Capitale realizzati grazie alle piccole donazioni in denaro, che dal 2016 il pubblico può effettuare attraverso appositi raccoglitori situati negli 8 Musei Civici gratuiti. Un risultato dovuto alla generosità dei cittadini e dei turisti, che hanno voluto contribuire concretamente e in prima persona alla valorizzazione del museo visitato.