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Valencia, città avveniristica

di Elisabetta Canoro | Feb 22, 2019

Terza città di Spagna, Valencia è il simbolo del Terzo Millennio, ma anche delle tradizioni consolidate che animano la città a partire dalla primavera

La primavera è sicuramente uno dei periodi migliori per visitarla. Viva e vitale, divisa tra il fiume Turia e il mar Mediterraneo, sulla costa sud-orientale della Spagna, Valencia si risveglia con l’arrivo della bella stagione, quando è animata dal Festival de Las Fallas, atteso dall’1 al 19 marzo, seguito dalla Valencia Cuina oberta Restaurant Week, dal 28 marzo al 7 aprile. Ma i motivi per scoprirla tutto l’anno sono davvero tanti: il clima mite, i quartieri storici, i musei, il Mercato centrale, la Marina, le spiagge, la Riserva di Albufera e la paella, quella autentica, che non si trova in nessun’altra parte di Spagna.

Duemila anni di storia e non sentirli
Terza città di Spagna dopo Madrid e Barcellona, con oltre 800mila abitanti, Valencia è caratterizzata da un grande fermento culturale e artistico e da una frenetica movida notturna. Una città al passo coi tempi insomma, oggi trasformata dalle moderne creazioni nate tra gli altri dal genio dell’architetto-ingegnere valenciano Santiago Calatrava e dall’inglese Norman Foster, per citarne alcuni. Fra tutte spicca la Ciudad de las Artes y de las Ciéncias, imponente centro polifunzionale sul porto turistico.

Passeggiando per il centro storico
I duemila anni di storia cittadina si leggono nell’architettura del centro storico, da scoprire partendo da Plaza del Ayuntamiento, in stile architettonico eclettico e dalla forma triangolare, circondata da alcuni degli edifici più rappresentativi della città, come l’Arena, la Estación del Norte, il Municipio di Valencia, il Palazzo delle Poste e la Plaza Redonda. È conosciuta perché è il luogo dove si svolgono tutte le “mascletàs” che si tengono nel mese di marzo e durante le Fallas. Si prosegue in Piazza de la Virgen: 21 secoli di storia nel cuore della città, con la Cattedrale di Valencia, il Miguelete, la Basilica della Vergine e la Almoina.

Si sviluppò fra due muraglie, quella musulmana e quella cristiana, il quartiere millenario del Carmen: si passeggia tra le sue labirintiche vie acciottolate, fiancheggiate da imponenti edifici medievali. Si entra nei palazzi, si attraversano le porte medievali delle Torri di Quart e delle Torri di Serranos. Imperdibile Plaza del Mercado, sede del Mercado Central, uno dei maggiori mercati d’Europa, un tripudio di colori e profumi e de La Lonja della Seta, la Borsa della Seta, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Dal vecchio al nuovo, la città in trasformazione
Da Santiago Calatrava a Renzo Piano: già in occasione dell’America’s Cup del 2003 la città è stata protagonista di una trasformazione architettonica che ha coinvolto grandi archistar contemporanei. Anche se in realtà l’opera di “restauro” interessa almeno gli ultimi vent’anni della storia cittadina. Risale infatti al 1989 l’Istituto Valenzano d’Arte Moderna, Ivam, progettato dagli architetti giapoponesi Kazuyo Sejima e Ruye Nishizawa, conosciuti per l’uso di geometrie semplici e l’uso di materiali a basso impatto ambientale.

I Giardini del Turia, l’Albufera, la Marina, le spiagge
Si respira a pieni polmoni nei Giardini del Turia: 9 km di verde che si snodano nell’antico alveo del fiume Turia da percorrere in bicicletta o a bordo di un trenino. Si fa invece un’immersione totale nella natura nel Parco Naturale dell'Albufera, a soli 10 km dalla città. E poi c’è la Marina, punto di riferimento per gli eventi, comprende inoltre un parco per bambini, il Pontile centrale con i mega yacht, nonché la Marina Nord e la Marina Sud.


Il fururo che avanza
Emblema della nuova Marina è però il Veles y Vents, opera ispirata alle vele delle imbarcazioni da regata e fulcro operativo dell’edizione 2007 dell’America’s Cup. L’edificio si sviluppa su 10mila metri quadrati distribuiti su quattro livelli, con piani orizzontali sovrapposti e sfalsati che creano suggestivi giochi di luce e ombra. Polo culturale del terzo millennio è la Città delle Arti e delle Scienze, imponente complesso avveniristico firmato da Santiago Calatrava, composto da cinque grandi strutture, che ha appena celebrato i suoi primi 20 anni con un anno di appuntamenti. Vera e propria città nella città, è formato dal Museo delle Scienze Príncipe Felipe, museo scientifico interattivo all’interno di una struttura che richiamo lo scheletro di un dinosauro; l’Hemisférico, avveniristico planetario. E ancora, L’Oceanográfico, che con i suoi 110mila metri quadrati è uno dei più grandi acquari d’Europa; il Palau de les Artes Reina Sofia, consacrato alle arti sceniche. Per informazioni: VisitValencia

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