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Partire | Arte e Cultura

Un angolo di Sicilia in Tunisia

di Eleonora David | Mar 18, 2019

Nominato ad un Golden Globe e a 14 David di Donatello, Giuseppe Tornatore 10 anni fa con Baarìa girò un film allo stesso tempo divertente e malinconico, destinato a diventare un pilastro del cinema italiano contemporaneo.

Il film racconta un secolo di storia italiana, un secolo complicato tra le due guerre mondiali e l’avvento dei totalitarismi, attraverso gli occhi di tre generazioni di una famiglia siciliana. Fa da protagonista ma al tempo stesso da contorno la storia dell’amore negato tra Peppino Torrenuova e Mannina Scalìa. Stage e spettatore del film la piccola città di Bagheria (Baarìa in dialetto), soleggiata e polverosa nella sua staticità.

Alcune scene del film sono state girate in vari set ricostruiti in Tunisia, vicino ad un sobborgo della capitale Tunisi, a 20km dal centro città. È stato ricostruito il paese con case (anzi soltanto le facciate delle case) fatte di legno e di cartone, un paese in cui girando l’angolo si passa dal 1910 agli anni Settanta. Carretti, insegne, luminarie e mobili d’antiquariato… tutto è stato portato in loco per donare realismo in un angolo che già di per sé è tanto Mediterraneo.