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Primavera sulla Costiera Amalfitana

di Redazione | Mar 26, 2019

Al Monastero Santa Rosa Hotel & Spa il lusso della semplicità

Apertura anticipata al 5 aprile al Monastero Santa Rosa Hotel & Spa di Conca dei Marini, ricavato da un’attenta ristrutturazione filologica del monastero seicentesco delle Monache Domenicane a cui si deve l’invenzione delle famose Sfogliatelle di Santa Rosa, il dolce simbolo della pasticceria partenopea. Il raffinato boutique hotel - che domina il golfo di Amalfi dall’alto di una rupe, annoverato fra i spettacolari resort panoramici del mondo - riapre in anticipo rispetto agli anni scorsi, per dare modo ai propri ospiti di godere appieno dello sbocciare della primavera, stagione che in Costiera Amalfitana profuma di fiori e di cose buone.

Su un’alta scogliera a picco sul mare da cui si gode un’incomparabile vista sulla Costiera Amalfitana, questo luxury hotel di fama internazionale è di proprietà di Bianca Sharma, famosa imprenditrice americana e raffinata collezionista d’arte, che in oltre 10 anni di restauri lo ha trasformato in uno dei resort più affascinanti ed esclusivi al mondo. 20 fra camere e suite, tutte con vista mare, un ristorante gourmet firmato dallo chef Christoph Bob (Il Refettorio, stella Michelin dal 2018), giardini terrazzati, un orto biologico e una suggestiva piscina a sfioro sul mare, con vista unica sulla Baia di Salerno.

L’Acquario sulla Roccia, 580 pezzi creati dai maestri ceramisti Annamaria ed Enzo Fusco

Nel giardino della struttura, a due passi dalla biopiscina a sfioro (la più spettacolare della Costiera Amalfitana, il cui fondo ondulato si adatta alla roccia su cui poggia e brilla di quarzi dai mille riflessi) è stato ricavato l’Acquario sulla Roccia, una galleria all’aperto composta da 580 pezzi unici realizzati a mano, uno a uno (e sono tutti diversi), dai ceramisti Annamaria ed Enzo Fusco, il cui laboratorio ha sede a Furore. Una chicca artistica di rara bellezza e di pregio unico: i 580 pezzi rappresentano pesci e altre forme di vita del mare e sono stati realizzati secondo la tecnica della doppia cottura. I colori sono quelli tipici della tradizione ceramica della Costiera: il verde delle foglie dei limoni, le nuance acquamarina, il giallo del sole e il blu intenso del mare. Branchi di pesci, polpi e crostacei sono appesi alla roccia, lungo il percorso che scende tra il verde fino alla piscina.

Restando in materia artistica, un’altra novità importante è rappresentata dal completo rifacimento della pavimentazione del sagrato della chiesa di Santa Maria in Grado del XII secolo, da cui si accede al resort. Valenti artigiani locali hanno posato grandi conci di pietra del Vesuvio lavorati a mano, restituendo l’antico splendore al sagrato della chiesa dell’ex monastero, nota per i suoi preziosi altari lignei di scuola napoletana.

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