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Albarella, l’isola privata nell’oasi della laguna sud di Venezia

di Laura Colognesi | Mar 28, 2019
Foto: Gianfranco Cordella

Il suo nome deriva dal pioppo bianco “Populus Alba”, una delle 150 specie arboree che coprono i 528 ettari dell’isola. Sinonimo di eleganza ed esclusività, l’isola privata di Albarella, acquistata per il 30% dal Gruppo Marcegaglia nel 1988 e collegata con un ponte alla terraferma, è immersa nella natura della laguna a sud di Venezia, nel Parco Regionale del Delta del Po. Set di pellicole cinematografiche leggendarie (da “Paisà” di Rossellini a “Ossessione” di Visconti) il Polesine, terra tra i due principali fiumi d’Italia, l’Adige a nord e il Po a sud, che confluiscono nell’Adriatico, colonizzato da Etruschi, Romani e dalla Serenissima, s’estende per oltre 100 km fra borghi marinari e un sistema idroviario unico in Europa con scanni, sacche e valli, dune fossili, oasi e barene. A seguito di alluvioni avvenute nel XII secolo e della deviazione del corso del Po verso Sud tra il 1600 e il 1604 con il Taglio di Porto Viro, ampiamente sfruttato dalla Repubblica di Venezia, i detriti portati dalle piene del fiume Po hanno originato Albarella, dove sono vietate le auto e l’accesso è riservato solo ai proprietari di casa, è l’habitat naturale di daini, fagiani, lepri, aironi, falchi di palude e garzette che vivono liberi fra oltre due milioni di alberi. La sensazione è di entrare in un microcosmo a parte, autosufficiente e non chiassoso, dove dimenticare la frenesia. Rifugio esclusivo degli anni ’80 e ’90 dove più di 2300 investitori hanno acquistato una proprietà immobiliare, si compone di case, ville e appartamenti per le vacanze e due alberghi e attività commerciali.

Foto: Gianfranco Cordella

Ma non per tutti: l’affitto di una casa per una settimana ad agosto oscilla fra i 1200 e i 1800 €, la seconda località balneare veneta più costosa dopo Jesolo (dati Osservatorio nazionale immobiliare turistico 2018 di Fimaa-Confcommercio in collaborazione con Nomisma).
Nell’epoca dei viaggi low cost e del mordi e fuggi, Albarella rimane fedele a se stessa puntando su una clientela internazionale col campo di golf a 18 buche con par 72 e un percorso creato dall'architetto inglese John Dering Harris, su 70 ettari di terreno con uno svolgimento di 6.130 metri, arricchito da ostacoli d'acqua e di sabbia che mettono a dura prova la perizia dei giocatori con dune, laghi e olivelle selvatiche e il porto turistico con 455 posti barca da 6 a 25 metri da cui mollare gli ormeggi verso le acque cristalline di Friuli e Croazia.

Foto: Gianfranco Cordella

Info: albarella.it, open day ogni sabato e domenica previo appuntamento.
CURIOSITA’: nel 2017 è stato girato il film L’isola (Coma profondo) tratto dall’omonimo libro di Stefano Viaro Targa, pubblicato da Editrice Il Torchio e diretto da Ferdinando De Laurentis. Il 10 agosto 2017, l’ultimo giorno di riprese ad Albarella, sull’isola veneta si è abbattuto un tornado che in meno di mezz’ora ha distrutto la località balneare. Da questo punto vista il prodotto cinematografico ha anche un importante valore documentaristico.

Albarella

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