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Parma, scopri, gusta, vivi

di elisabetta canoro | Jul 11, 2019

Già Città Creativa Unesco per la Gastronomia, la città ducale è anche Capitale della Cultura 2020

Parma è arte, è eccellenze, tipicità, storia, tradizione, innovazione, internazionalità e soprattutto gusto. Non a caso la città ducale è stata nominata Città Creativa Unesco per la Gastronomia (la prima ad aggiudicarsi il titolo nel Belpaese, ndr) ed è l’epicentro della Food Valley italiana, l’Emilia-Romagna, la regione europea con la più alta concentrazione di prodotti DOP e IGP, definita da Forbes “Italy’s greatest gastronomic treasure”, che ha proprio Parma come città-ambasciatrice di un territorio unico, con i suoi prodotti tipici tutelati appunto da marchi di qualità: il Prosciutto di Parma Dop, il Parmigiano Reggiano Dop, il Culatello di Zibello Dop, il Fungo di Borgotaro Igp, la Coppa di Parma Igp, i vini Colli di Parma Doc e tanti altri ancora.

Espressione tra l’altro di quella cucina emiliana che grazie a otto secoli di autonomia di comuni e città, conta oggi diverse tradizioni culinarie. Frutto di specilità sublimate da prodotti enogastronomici senza pari, si diceva, tutelati dal club Parma City of Gastronomy, al fine garantire autenticità e unicità all’esperienza di viaggio, che il Comune di Parma in primis traduce in iniziative volte allo sviluppo del “turismo creativo”. Anche in virtù del fatto che secondo il World Food Travel Association, Parma è un eccellente esempio di “paesaggio enogastronomico”, inteso come insieme virtuoso di cultura, persone, ambiente, attività e prodotti tipici.

Non è finita. Sempre più destinazione foodie, la città del Correggio e del Parmigianino, di Bodoni, Toscanini e Verdi, sarà anche Capitale italiana della Cultura 2020, la prescelta tra dieci candidate: Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. In previsione dell’importante appuntamento, dopo Cibus Off, che si è svolto dal 6 al 14 aprile, la fine dell’estate segnerà l’inizio di un’altra fitta stagione di eventi. Itinerari tra arte, gusto e musica alla scoperta degli angoli verdi della città, saranno infatti gli ingredienti salienti di Settembre Gastronomico, con le serate intitolate Giardini Gourmet, visite guidate per assaporare eccellenze come il Prosciutto di Parma DOP, con il Festival del Prosciutto di Parma e i weekend Finestre Aperte, mentre il Tomaca Fest sarà l’evento dedicato al pomodoro. Non mancheranno showcooking, talk show, presentazioni di libri, momenti culturali e d’intrattenimento.

Si parte il 3 settembre con La Cena dei Mille, che trasformerà la città in uno scenografico ristorante gourmet all’aperto, per mille ospiti, sotto la regia dello chef Massimo Spigaroli, presidente della Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy. Ospite d’eccezione sarà lo chef Norbert Niederkofler, del tristellato ristorante St. Hubertus di San Cassiano.

Scopri, gusta, vivi. L’invito di Parma City of Gastronomy si arricchisce insomma di nuovi motivi per visitare la città ducale, che merita una sosta anche per i suoi pregevoli edifici storici: il Duomo, il Battistero, la Chiesa della Steccata con le ultime opere del Parmigianino. E ancora, Palazzo della Pilotta con il Teatro Farnese e la Biblioteca Palatina, il museo archeologico e la Galleria Nazionale. Da ammirare per poi dedicarsi ai famosi Musei del cibo: del Parmigiano Reggiano, del Culatello, della pasta, del vino, del Salame Felino, del Prosciutto di Parma. E vivere le esperienze golose: Food Tour, soggiorni gourmet e lezioni di cucina. Prima di andare alla scoperta del territorio, tra castelli e dimore storiche; le Terre Verdiane con la casa natale e il teatro a lui dedicato; la Bassa percorsa per 30 km dal grande fiume Po, che ne segna i confini naturali con la Lombardia; l’Appennino con il Parco dei Cento Laghi, le Terme di Salsomaggiore, di Tabiano e di Monticelli. Un terra tutta da scoprire e assaporare.
 

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