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Ready Steady Tokyo

di elisabetta canoro | Jul 09, 2019

La capitale del Sol Levante è pronta per ospitare l’edizione 2020 delle Olimpiadi

Duecentosette Paesi partecipanti, 42 discipline sportive, 306 gare in programma. I numeri di Tokyo 2020, i Giochi della XXXII Olimpiade, in calendario dal 24 luglio al 9 agosto 2020 (i Giochi Paralimpici si terranno dal 25 agosto al 6 settembre, ndr), sono preludio di un evento ad alto tasso sportivo pura adrenalina e sana competizione. La capitale giapponese è alla sua seconda Olimpiade dopo quella del 1964, che si è conquistata battendo le altre due contendenti, Istanbul e Madrid.

Simbolo della manifestazione, l’infinito, inteso come unità d’intenti e sentimenti dei migliori atleti del mondo, mossi da passione, ispirazione e impegno, un potenziale senza limiti, quindi, che diventerà anche eredità e stimolo per le futuregenerazioni. In pratica, la forma dell’infinito plasmerà letteralmente il perimetro urbano dividendo virtualmente la metropoli in due zone, sfruttando alcune strutture esistenti costruite per le Olimpiadi del 1964: la zona più interna che rappresenta il retaggio culturale e la tradizione con gli edifici esistenti e la zona rivolta al futuro, eretta sulle varie isolette artificiali della baia, unite dal villaggio olimpico che verrà costruito sull’isola di Harumi.

La capitale del Sol Levante diventerà la capitale sportiva del mondo, in uno scenario che prevede la costruzione di undici nuovi complessi, tra i quali lo Stadio Olimpico, su un totale di 33 strutture. Nuovi centri sportivi, stazioni ferroviarie se possibile ancor più efficienti e aeroporti sempre più ‘vivini’ al centro città. Tokyo è in grande fermento, il livello già alto delle sue strutture pubbliche sarà ulteriormente innalzato per favorire i milioni di spettatori e gli oltre 12.000 atleti che giungeranno da tutto il mondo per le Olimpiadi.

Non per niente il Governo metropolitano ha messo a disposizione un budget di circa 3 miliardi di dollari. Verranno in primis ristrutturati gli aeroporti di Haneda e Narita, i due scali internazionali nei quali arrivano molti dei voli dai Paesi occidentali, Italia inclusa. Nel quartiere di Marunouchi verrà inoltre ampliata la Stazione di Tokyo, insieme alle linee che la collegano agli aeroporti. E così, si potrà arrivare ad Haneda in soli 18 minuti di viaggio, contro i 30 attuali e a Narita in 36 minuti, contro i 55 attuali. Non solo. Verrà costruita una nuova linea che collegherà Tamachi all’Aeroporto di Haneda e completata la Central Circular Route, la Ken-Ō e la Tokyo Gaikan Expressway. Sarà infine ampliato il collegamento della linea automatizzata Yurikamome, che arriverà fino alla stazione di Kachidoki, nei pressi del nuovo Villaggio Olimpico.

Tra le strutture storiche che hanno già ospitato i Giochi del 1964 torneranno ad ospitare gare olimpiche il Gymnasium di Yoyogi, un’opera storica progettata dal celebre archistar Kenzō Tange, padre del “modernismo tradizionale” nipponico, oppure il Nippon Budokan, disegnato da Mamoru Yamada, palcoscenico delle gare di judo e di karate. Di straordinario impatto scenico saranno le gare di ciclismo su strada, che si terranno nei Giardini del Palazzo Imperiale, un parco ampio oltre 3 chilometri quadrati che circonda l’antichissima residenza dell’Imperatore del Giappone.

Intanto, per testare quanto sia ‘pronta’ la città ad accogliere i Giochi, sono già iniziati eventi di prova: 56 gare tenute durante gare nazionali e internazionali, a cominciare da quella di sailing che si è già svolta durante la Coppa del Mondo di vela di Enoshima presso il porto turistico di Enoshima a metà settembre 2018.