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Andalusia on the road: visitare il sud della Spagna spendendo poco

di Michele Silvano | Jul 09, 2019

Da Malaga a Siviglia passando per Granada, tre tappe per una settimana di vacanza andalusa low cost.

 

Le grandi e assolate spiagge della Costa del Sol, le tapas, il flamenco, la cultura e l’architettura araba, le corride: questo e molto altro ancora è l’Andalusia. Il sud della Spagna ha troppo da offrire per non pensare di visitarlo. Un clima caldo ed un cielo costantemente terso, come se l’estate arrivasse molto prima che altrove, fanno da splendida cornice ad una terra ricca di storia, bellezze paesaggistiche e tradizione popolare.

Se si hanno sette giorni a disposizione per una vacanza ed un budget di spesa limitato, allora, l’Andalusia potrebbe essere la risposta giusta. In una settimana è possibile visitare in tutta tranquillità tre città principali. Uno degli itinerari migliori, anche e soprattutto dal punto di vista logistico, poiché permette di ripartire da un aeroporto diverso da quello d’arrivo, è Malaga-Granada-Siviglia. Un viaggio, questo, che vede l’approdo in terra andalusa nella città natale di Picasso, per poi passare alla pittoresca Granada, culla della civiltà araba in Spagna, e concludere in bellezza nella magnifica Siviglia, le cui attrattive sono concentrate nel centro cittadino e tutte raggiungibili passeggiando.   
 

Le città

Malaga è un ottimo punto d’approdo per via del suo aeroporto, il principale riferimento per la Costa del Sol spagnola. Alla città è associata una delle figure più importanti dell’arte del novecento, Pablo Picasso, che vi nacque e trascorse la prima giovinezza. Il museo Picasso è infatti il fulcro dell’intera città e conta la bellezza di più di 200 opere del grande artista in esposizione permanente.
Dopo aver fatto un giro per il centro cittadino, interamente pedonale, ed aver visitato l’Alcazaba, il palazzo moresco che affaccia sul mare, dimora dei sovrani arabi, la cui presenza è comune a tutte le principali città andaluse, il passo successivo è la “Malagueta”, la bellissima spiaggia cittadina. L’azzurro del mediterraneo, il lungomare costellato di stabilimenti balneari e locali dove poter mangiare dell’ottimo pesce fresco sorseggiando sangria, e l’ampia playa: Malagueta è insomma il posto giusto dove rilassarsi e prendere il sole.

 


Granada colpisce ancor prima di arrivarci. Dall’autostrada si scorge in lontananza il bianco della neve che ricopre le maestose vette della Sierra Nevada, la catena montuosa che riveste la parte centrale e sud-orientale della provincia granatina. Granada è forse la perla più preziosa in terra andalusa, un luogo dove si racchiude la plurisecolare storia della dominazione moresca in Spagna, rappresentata con raro splendore dal complesso monumentale dell’Alhambra. Dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco, questa sfarzosa dimora dei sultani, il cui nome si dice derivi dal colore rosso delle sue mura di cinta, richiama ogni anno migliaia di visitatori; l’accesso alla struttura è limitato sia nel numero di entrate che, per alcuni settori, nel tempo di visita. È pertanto assolutamente consigliato prenotare i biglietti di ingresso con largo anticipo, così da non correre il rischio di mancare l’appuntamento con un capolavoro.  
Altro gioiello, anch’esso di matrice moresca, è il quartiere Albayzín. Una distesa di case basse e luminosamente bianche, strade strette che si allungano e diramano offrendo scorci sorprendenti; l’Albayzín è la collina che avvolge Granada e la sorveglia dall’alto. Due sono i punti da non mancare: Miradór San Nicolás e Miradór San Miguel Alto. Due Belvedere da cui poter ammirare la vastità di Granada da una prospettiva unica e privilegiata.
San Miguel è il punto più alto della città, più difficile da raggiungere a piedi rispetto a San Nicolas (c’è però un autobus che, dalla Gran Vía, il Corso principale, vi ci porta direttamente), ma ciò che offre è sensazionale, da rimanere senza fiato.
Granada è una città estremamente viva, interamente aperta ai giovani, gremita di locali dove andare la sera, di ottimi ristoranti dove poter gustare le tapas (Calle Elvira è nota per le sue “taperie”); il suo ambiente, le sue contagiose vibrazioni di positività non possono lasciare indifferenti. Granada è una di quelle città che, una volta viste, ti porti dentro per sempre.  

 

Se le bellezze di Granada lasciano senza fiato, Siviglia non fa svanire la magia, anzi.
Ciò che maggiormente sorprende della capitale andalusa è la sua accessibilità. Le sue attrattive sono una a poca distanza dall’altra, e per raggiungerle basta camminare per il centro. Bagnata dal fiume Guadalquivír, che corre orizzontalmente lungo tutta l’Andalusia, Siviglia è la meta perfetta a conclusione del viaggio, da qui si riprende l’aereo per tornare a casa. Prima, però, c’è molto da scoprire.
La cattedrale gotica, alta e maestosa, con il suo imperioso campanile, delimita il punto centrale della città e quasi tocca le mura dell’Alcazar, la fortezza reale di Siviglia, di chiara matrice moresca, come vuole la tradizione andalusa. Le stanze del palazzo reale, i suoi bellissimi giardini, abitati da variopinti pavoni, non eguagliano in bellezza quelli dell’Alhambra, ma non si possono certo definire comuni; una visita è d’obbligo. Il palazzo, proprio per le sue peculiari caratteristiche, è stato scelto come set per alcune stagioni de “Il Trono di Spade”, attirando l’attenzione di milioni di fan da tutto il mondo.
Un tuffo nella tradizione spagnola, e più propriamente andalusa, lo si fa quando si visita la Plaza de Toros, nota come la Maestranza, la più antica arena di corrida di Spagna e fra le migliori del mondo. È qui che si svolgono le Feria de Abril, il famosissimo festival di corride, che riempie ogni anno l’arena e le strade di Siviglia di appassionati e turisti vogliosi di sentirsi parte della storia e della tradizione della città.
Ma la magia di Siviglia è prepotentemente racchiusa in Plaza de España. Un luogo straordinario, della cui autentica bellezza ci si rende conto solo una volta lì. Piazza di Spagna è una piazza semicircolare (170 metri di diametro per 50.000 metri di estensione) progettata dal genio dell’architetto Anibál Gonzáles nella prima metà del secolo scorso, e si colloca all’interno del Parque María Luisa. La sua forma richiama quella di un abbraccio: un abbraccio che mira ad avvolgere non solo la città di Siviglia e la Spagna, ma il mondo intero. Questo capolavoro architettonico, realizzato con materiali quali marmo, mattoni e ceramiche, ed attraversato da un canaletto navigabile, lungo circa 500 metri, è capace di trasmettere tutta l’immensità dello spazio aperto, quasi come se volesse tradurre sotto forma materiale e concreta il più alto sentimento provato dall’uomo, la libertà. Plaza de España andrebbe vista almeno una volta nella vita: e lo stesso si può dire per l’Andalusia.

 


Quando andare

Il periodo migliore per un viaggio di questo tipo, ed in generale per visitare l’Andalusia, è senza dubbio la primavera, da marzo a maggio. Il clima è in questa stagione sempre favorevole - difficile incappare in una giornata in cui non splenda il sole - e le temperature calde, senza mai raggiungere i picchi torridi della stagione estiva, che è invece maggiormente consigliata per una vacanza di solo mare. La luce primaverile del sole andaluso è poi dotata di una luminosità così splendente, di un chiarore così perfettamente tangibile da riuscire ad investire di unicità questa estrema estensione di terra della Spagna meridionale.

 

Come muoversi
 
Da Malaga a Granada ci si impiega poco meno di due ore di viaggio, mentre da quest’ultima a Siviglia la distanza da coprire è di circa tre ore. Affittare una macchina, prenotandola magari già prima della partenza – tenendo a mente che in Europa bisogna avere più di 25 anni ed una carta di credito a proprio nome per poter richiedere l’affitto di un’automobile – è un ottima soluzione, sicuramente la più veloce. Per chi invece preferisce evitare lo stress del parcheggio e la scarsa familiarità con le strade, la soluzione migliore su cui optare è quella del trasporto con treni o autobus.   
Non essendoci un treno diretto che colleghi Malaga a Granada, è consigliatissimo prendere l’autobus della compagnia ALSA, che impiega all’incirca 1h e 30 per giungere a destinazione. Granada e Siviglia sono invece collegate via treno con la Renfe, il servizio di trasporto pubblico, ma anche con gli autobus della ALSA; in questo caso, v’è più libertà nella scelta, poiché entrambe le soluzioni comportano 3h di viaggio, o poco più.

 

Dove dormire

Se intendiamo intraprendere un viaggio low cost, non potremmo non consigliare gli ostelli: ottima soluzione per contenere la spesa, senza però perdere la comodità di un alloggio confortevole. Questa tipologia di struttura ricettiva è molto spesso collocata in un’ottima posizione all’interno delle città, in centro o nelle sue prossimità. È poi un’esperienza di alloggio diversa, con spazi comuni e la possibilità di entrare in contatto con persone provenienti da ogni parte del mondo. Gli ostelli, per chi non volesse rinunciare alla privacy di una camera riservata, offrono anche la possibilità di dormire in camere che non siano dormitori e con bagno privato annesso.

Gli ostelli consigliati:

The Urban Jungle Hostel Calle Niño de Guevara, 8, Malaga;

Arteaga Hostal & Baños Arabes Elvira, Calle Arteaga, 3, Granada;

Hostal Arias, Calle Mariana de Pineda, 9, Sevilla;

 

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