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Mauke, l’ultimo paradiso

di Elisabetta Canoro
 | Jul 31, 2019


Nell’arcipelago delle Cook, per perdersi nella bellezza di un’isola ancora selvaggia

‘Akatokamanava’, letteralmente ‘il luogo dove riposa il mio cuore’. È il soprannome, azzeccatissimo, di Mauke, isola sperduta e selvaggia a 280 chilometri a est di Rarotonga (solo 50 minuti di volo), nell’arcipelago delle Cook, nel cuore del Pacifico a metà strada tra la Nuova Zelanda e le Hawaii.



A Mauke il tempo è scandito da ritmi lenti, l’aria è inebriata dal profumo di fiori, il clima è sempre caldo e mite. Appena arrivati si viene accolti dai locali, appena 300 abitanti, sempre cordiali e accoglienti, che regalano ai visitatori ghirlande di fiori profumati e caldi sorrisi. Sono le profumate ghirlande di maire, che le donne locali raccolgono e intrecciano, prodotto tipico come l’akari pi, olio di cocco mescolato all’erba pi, che poi viene esportato a Rarotonga, famoso per le sue proprietà curative.

Mauke è un’isola giardino incorniciata dalla barriera corallina, ricoperta nell’entroterra di piantagioni e macchia tropicale, costellata da misteriose grotte che nascondono piscine naturali dove trovare refrigerio. Vi si accede dalla strada costiera partecipando ai trekking tour che attraversano la giungla tropicale, accompagnati dalle esperte guide locali. Tra i più apprezzati, quello che segue la strada per la grotta di Motuenga, sorprendente per il gigantesco albero di Banyan di Mauke, che si dice sia uno dei più grandi del Sud Pacifico, mentre Vai Tango è la grotta d’acqua dolce più facilmente accessibile, con una profonda piscina trasparente disegnata da un tetto di stalattiti.



Come ogni isola del Pa Enua, affascinanti leggende avvolgono la storia e alimentano il mito dell’isola. Come quella intorno alla tomba di Kea, nelle falesie sopra la baia di Araiti: narra di Kea, una bellissima donna maukese, che rimase seduta su questa scogliera mentre suo marito Paikea venne trascinato al largo da un uragano. L’uomo approdò fortunatamente sano e salvo sull’isola di Mangaia ma Kea, ignara di ciò, pensò che fosse morto in mare. Si dice che la donna non lasciò mai la baia e vi rimase in attesa giorno dopo giorno, finché alla fine morì a causa della grande tristezza e del cuore spezzato.

Con Go Australia, si visita Mauke con un’estensione di un week end (4 giorni/3 notti), a partire da € 649 a persona in camera doppia. Per informazioni: www.goaustralia.it 

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