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Benessere e avventura in miniera nelle Valli Resilienti

di redazione | Aug 05, 2019

In Valle Trompia e Valle Sabbia, tour guidati, speleoterapia e degustazioni nelle storiche strutture minerarie



Ampi spazi verdi da scoprire camminando o pedalando, dalla vetta del monte Maniva alle rive del lago d’Idro. Una vacanza nelle Valli Resilienti è garanzia di immersione totale nella natura, declinata in turismo slow, trekking adrenalinico oppure tour in mountain bike. Non solo. Con una tradizione mineraria che risale addirittura all’epoca preistorica, le Valli Resilienti, la Valle Trompia e la Valle Sabbia, includono anche diverse esperienze legate alle visite in miniera., tra speleoterapia e degustazioni di prodotti tipici.

Tra i tanti, il 24 e 25 agosto, si possono visitare (con pernottamento al B&B Isola Verde di Lodrino) Tarvernole, Pezzaze e Casto, lungo un itinerario storico che porta dalla miniera alla fucina. Il sabato mattina è prevista una visita al Forno Fusorio di Tavernole, con pranzo al sacco a base di prodotti tipici. Nel pomeriggio tour della storica Miniera Marzoli di Pezzaze a bordo di un caratteristico trenino, mentre la domenica tocca al parco delle Fucine e delle Ferrate di Casto, un avventuroso luogo con ponti tibetani e zip line costruiti intorno a un vecchio distretto industriale, operativo fino agli anni ’30 nella lavorazione del ferro e alimentato dalle acque del vicino torrente. 


Avventura e speleoterapia anche nella la vicina miniera di Sant’Aloisio, a Collio, aperta ai visitatori con un percorso sotterraneo di 2,5 km attivo dal 3 al 25 e il 31 agosto, che porta alla scoperta delle tecniche estrattive del ferro e delle persone che le hanno praticate nel corso dei secoli. Nel cuore della montagna, la Miniera Marzoli (a Pezzaze) ha lavorato ininterrottamente per circa 100 anni, contribuendo a dare alla regione il nome di “Valle del Ferro”. Muniti di elmetto protettivo, si può partecipare ad un lungo tour guidato sul trenino che storicamente portava fuori i materiali dalla miniera, scendendo nel buio ventre della terra alla scoperta di un mestiere oggi dimenticato. Il biglietto per la visita in miniera include anche una visita al museo “Il Mondo dei Minatori e l’Arte del Ferro”, che custodisce i segreti e gli attrezzi di generazioni di minatori, oltre a splendide sculture ottenute proprio dal metallo della miniera.



Il 25 agosto si potrà gustare il patrimonio enogastronomico: birra e vino lasciati ad invecchiare e affinarsi nel clima umido e fresco della miniera. Tra questi, verrà presentata la birra “Malfattore” del Birrificio Curtense, che in una galleria nella miniera Sant’Aloisio a Collio, lunga circa un chilometro e un tempo impiegata come polveriera, ha trovato le condizioni di umidità e temperatura ideali (circa 7°C tutto l’anno) per completare il proprio ciclo di fermentazione in bottiglia. Altra eccellenza è il vino Botticino DOC Vinum delle cantine Scarpari Felice, invecchiato in botti di rovere di Slavonia e lasciato tra i 9 e i 12 mesi nella miniera di Pezzaze, dove si acquista alla fine del tour guidato.   

Come arrivare In automobile: Autostrada A4 Milano – Venezia, uscita Brescia Est e proseguire sulla SS45 per la Val Sabbia, uscita Ospitaletto per la Val Trompia. In autobus: Dalla stazione trasporto pubblico S.I.A. di Brescia prendere la linea 202 in direzione Vestone per la Val Sabbia, linea 201 verso San Colombano per la Val Trompia. In treno: fermata Brescia sulla tratta Milano – Venezia.