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Portogallo, terra di wine lovers

di Elisabetta Canoro
 | Aug 22, 2019


Lungo le più suggestive strade del vino, tra cultura, natura e ottimi nettari


In Europa è senza dubbio una delle wine destination imperdibili per gli appassionati del nettare degli déi, che soprattutto in vista del tempo della vendemmia, possono contare su affascinanti itinerari da percorrere alla scoperta della ricchezza del territorio. A fare da cornice, i caldi colori dell’autunno, che dipingono atmosfera e paesaggi in luoghi colmi di magia, segno che è questo il momento perfetto per programmare un viaggio nel segno della tradizione vitivinicola portoghese.

Una tradizione che risale addirittura ai tempi dell’Impero Romano, tra escursioni nei vigneti e degustazioni nelle cantine, ammirando gli scenari naturalistici, a stretto contatto con la cultura e la gente del luogo. Tra le altre, imperdibile la Strada dei Vinhos Verdes, che si estende a nord, dalla regione del Minho a quella del Douro. Bianco o rosso, il Vino Verde è leggero, si beve fresco e si abbina al pesce e ai frutti di mare. Lungo il tragitto si soggiorna in accoglienti agriturismi, si attraversano i filari di viti che crescono abbracciate agli alberi e si incontrano gli espigueiros, le caratteristiche costruzioni in pietra e legno. Senza dimenticare che ci si ferma in città ricche di fascino e storia come Braga o Guimarães e altre cittadine più piccole, adagiate sulle rive di fiumi, come Viana do Castelo e Ponte de Lima. 



Si snoda invece lungo le colline che fanno da palcoscenico alla bellezza del fiume Douro la Strada del Porto, prodotto in una delle più antiche regioni demarcate al mondo dal 1756, anche se oggi da qui provengono anche eccellenti vini da tavola bianchi, rossi e rosé. Si attraversano luoghi unici e maestosi, tra montagne di scisto e terreni trasformati in terrazzamenti per accogliere i vitigni. Verde d’estate e rosso fuoco d’autunno, la Strada del Porto è un itinerario unico, riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO, che darà anche modo di scoprire l’area del Parco Archeologico di Foz Coa (altra zona riconosciuta Patrimonio Mondiale), Porto e altre splendide città ricche di tradizioni, come Vila Real e Lamego. Durante il soggiorno, si può alloggiare in ampissime tenute vitivinicole, assaggiarne i vini e prendere parte alla vita delle aziende agricole aiutando nei lavori della viticoltura e, in particolare, della vendemmia. 



È un itinerario di enorme fascino quello della Strada del Vino dell’Alentejo: suddiviso in otto aree a Denominazione di Origine Controllata, si dipana in tutta la regione correndo lungo le pianure, dove domina il sole, spingendosi dalla Serra de Sao Mamede, ai confini con la Spagna, fino alla zona di Magros, non lontano dal Parque Natural do Vale do Guadiana. L’alta qualità dei vini deriva dalla grande varietà dei terreni, baciati dal sole e dalle metodologie di coltivazione, note per abbinare al meglio tradizione e innovazione. Oltre al Vinho Regional Alentejano, infatti, l’Alentejo regala vini bianchi aromatici e rossi, più intensi e robusti. A rendere unica questa strada è la capitale della regione, Évora, con una ricchezza culturale tale da essersi aggiudicata il titolo di Patrimonio Mondiale UNESCO; tutto l’Alentejo, però, merita di essere visitato e percorrere la Strada del Vino dell’Alentejo è un’ottima idea per godere della natura variegata, della cultura e spiritualità della regione.

Non vanno infine dimenticati gli arcipelaghi di Madeira e delle Azzorre, oasi di quiete e pace in mezzo all’Atlantico a circa due ore di volo dal Portogallo continentale. A cominciare da Madeira, famosa per l’omonimo vino omonimo, decantato anche da Shakespeare e apprezzato da re, principi, generali e esploratori. Nelle Azzorre, invece, si può degustare il vino dell’Isola di Pico che nasce dalla roccia basaltica: unico e particolarissimo grazie al terreno vulcanico, ricco di nutrienti e al microclima secco e caldo. I vigneti, dal 2004 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, sono il risultato di tecniche di coltivazioni ancestrali: piantati su terreni di lava sono inquadrati da stretti muri di pietra che li proteggono dal vento marittimo, ma lasciano passare il sole. L’occasione è poi preziosa per partecipare ad escursioni al vulcano della Montagna di Pico, il terzo vulcano più grande dell’Atlantico, alle grotte di Furnas, di Frei Matias, di Silveira e di Montanheiros, ai fiumi di lava solidificata dei Mistérios di Santa Luzia, Prainha e S. João o ai bellissimi laghi di Lagoa do Capitão, Lagoa do Caiado e Lagoa do Paul.

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