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A Bagnoregio i misteri del Rinascimento

di Redazione | Dec 13, 2018

I misteri del Cinquecento italiano, tra Michelangelo e Shakespeare, in mostra a Bagnoregio (Viterbo) fino al 31 gennaio nelle sale di Palazzo Petrangeli, a un passo dallo splendido borgo antico di Civita di Bagnoregio.

"Reginald Pole, tra Michelangelo e Shakespeare" -  mostra curata da Enzo Bentivoglio e Gian Maria Cervo nelle sale di Palazzo Petrangeli a Bagnoregio (Viterbo) e visitabile fino al 31 gennaio 2019 -  riscopre la Tuscia come centro nevralgico di elaborazione intellettuale nell’Europa del ‘500 e recupera una delle più importanti figure del Rinascimento. Il Cardinale inglese (che per un solo voto non fu Papa) e il movimento degli Spirituali da lui fondato proprio a Viterbo - e di cui anche Michelangelo fece parte, insieme a Vittoria Colonna - ebbero infatti una grande influenza sulla pittura italiana e sul teatro elisabettiano.

 

La mostra documenta e contestualizza l'esperienza degli Spirituali e permette l’esplorazione di un’Italia poco conosciuta al grande pubblico, tra Riforma e Controriforma, evidenziando le reciproche influenze tra Italia e Inghilterra in un periodo straordinariamente ricco di impulsi e politicamente molto complesso.

 

In esposizione, opere di TizianoMarcello VenustiPier Leone Ghezzi da Daniele da VolterraGiovanni da Cavino degli accademici di San Luca del XVII secolo e preziosi libri e documenti provenienti dal Venerable English College e da varie collezioni private.

 

Di particolare interesse il “San Girolamo” dipinto proveniente dall’Accademia di San Luca restaurato in occasione della mostra, che ha definitivamente rivelato l’intervento di Tiziano Vecellio. Come afferma lo storico dell’arte Fabrizio Biferali “Sottoposto nell'autunno del 2018 a un accurato restauro, il San Girolamo penitente dell'Accademia Nazionale di San Luca è ritornato alla sua originaria brillantezza cromatica, presentando una tavolozza ricca nonché efficaci effetti chiaroscurali tipici della produzione tizianesca alla metà del Cinquecento. L’immagine è sovrapponibile iconograficamente alla grande pala d’altare su tavola con San Girolamo penitente, oggi alla Pinacoteca di Brera a Milano, dipinta da Tiziano tra il 1556 e il 1561. Il più piccolo dipinto dell'Accademia di San Luca (cm 107,5 x 76,5), caratterizzato da una qualità complessiva molto alta, mostra tutte le caratteristiche formali e tecniche delle opere uscite dalla bottega del sommo maestro cadorino, che dovette con ogni probabilità supervisionarne l'esecuzione e fornire egli stesso un decisivo contributo autografo.”

 

L'allestimento è realizzato con il sostegno del Comune di Bagnoregio nel quadro del progetto EU Collective Plays! co-finanziato dal Programma Creative Europe dell'Unione Europea ed è parte dell'Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018. La scelta di Bagnoregio nasce dal fatto che la cittadina della Tuscia fu l’ultimo “avamposto” di Pole in Italia, che rimase governatore di Bagnoregio, anche dopo il ritorno in Inghilterra e fino al giorno della sua morte.