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Food for Change, gli chef a difesa dell’ambiente

di redazione | Oct 03, 2019

Relais & Châteaux e Slow Food scendono in campo per combattere il cambiamento climatico e proteggere la biodiversità

È una bella sfida che in 200 hanno deciso di affrontare. Sono i 200 chef di Relais & Châteaux che, dal 3 al 6 ottobre, aderiranno a Food for Change, la campagna di sensibilizzazione sull’impatto ambientale della produzione industriale di cibo, portando in tavola nei propri ristoranti menu climate-friendly, ossia buoni, puliti e giusti. Relais & Châteaux rinnova così la partnership con Slow Food, l'organizzazione internazionale no profit presente in 160 paesi che unisce al piacere del cibo l'impegno per la comunità e l'ambiente.

Si stima che il sistema globale di produzione e distribuzione del cibo sia responsabile del 30% delle emissioni globali di gas che causano effetto serra. Inoltre le pratiche intensive di allevamento, pesca e coltura impoveriscono i terreni e i mari, mettono a rischio la riproduzione di molte specie e alterano la biodiversità locale. Scelte più consapevoli nella vita di tutti i giorni possono interrompere questo effetto domino: consapevoli della responsabilità che deriva dal loro ruolo di influencer, aderendo a Food for Change e promuovendo campagne di informazione rivolte ai clienti dei loro ristoranti gli Chef Relais & Châteaux prendono parte attiva nella lotta per il cambiamento.

Condividono il pensiero di Petrini oltre 580 Dimore associate a Relais & Châteaux, che nel 2014 hanno sottoscritto all’UNESCO un Manifesto con il quale si impegnano a tutelare l’ambiente e valorizzare la diversità delle cucine e delle tradizioni legate all’ospitalità nel mondo. La riduzione dell’impatto ambientale, l’utilizzo di materie prime locali e stagionali e l’abolizione di carne proveniente da allevamenti industriali sono buone pratiche introdotte già da anni nelle loro cucine.

Non resta che sedersi a tavola per degustare il stagionale e sostenibile elaborato in collaborazione con Slow Food. Ciascun percorso di degustazione rispetterà rigorosamente una serie di linee guida che riguardano la qualità e l’origine degli ingredienti portati in tavola, privilegiando esclusivamente ingredienti stagionali e del territorio, possibilmente biologici e approvvigionati entro un raggio di 50 km, prodotti dei Presìdi Slow Food e dell’Arca del Gusto e pescato etico e sostenibile. Nelle carte dei ristoranti troveranno spazio piatti o interi menu vegetariani, mentre sarà limitato l’uso di carne, con una predilezione per quella ovina o bianca proveniente da allevamenti a terra e all’aperto. Saranno inoltre incoraggiate le pratiche di cucina zero waste come il recupero di elementi normalmente considerati di scarto e gli accompagnamenti con vini naturali, organici o biodinamici.

Il calendario degli eventi è in costante aggiornamento e sono già venti gli chef italiani che, da Nord a Sud, hanno aderito all’iniziativa e valorizzeranno con la loro creatività prodotti semplici e spesso poco considerati nelle cucine gourmet o addirittura a rischio di scomparire come i Presìdi Slow Food, ad esempio le sardine essiccate del Lago d’Iseo, il sedano nero di Trevi, la mandorla di Noto e la papaccella napoletana, e i prodotti dell’Arca del Gusto, come l’aglione della Chiana, la patata rossa di Cetica, diverse varietà di miele:
Emanuele Scarello - Agli Amici dal 1887, Udine (2 stelle Michelin)

Alessandro Negrini e Fabio Pisani - Il luogo di Aimo e Nadia, Milano (2 stelle Michelin)
Fabio Abbattista - L'Albereta, Erbusco BS Gian Piero Vivalda - Antica Corona Reale, Cervere CN (2 stelle Michelin)
aetano Trovato - Arnolfo Ristorante, Colle di Val d’Elsa SI (2 stelle Michelin)
Davide Pizzo - Borgo dei Conti Resort, Perugia Juan Camilo Quintero - Hotel Borgo San Felice, Castelnuovo Berardenga SI (1 stella Michelin) Pierludovico De Vivo - Capofaro Locanda & Malvasia, Salina ME
Tommaso Roberto - Castello di Guarene, Guarene CN
Domenico Mozzillo - Château Monfort, Milano
Luca Landi - Hotel Plaza e de Russie, Viareggio LU (1 stella Michelin)
Ettore Moliteo - Hotel Raphaël, Roma
Giuseppe di Iorio - Palazzo Manfredi, Roma (1 stella Michelin)
Andrea Campani - Il Borro, Loro Ciuffenna AR
Loris Indri - Hôtel Londra Palace, Venezia
Valentino Palmisano - Palazzo Seneca, Norcia PG (1 stella Michelin)
Silvia Regi Baracchi - Relais Il Falconiere & Spa, Cortona AR (1 stella Michelin)
Francesco Sposito - Taverna Estia, Brusciano NA (2 stelle Michelin)
Enzo David - Terme Manzi Hotel & Spa, Casamicciola Terme NA (1 stella Michelin)
Heinrich Schneider - Terra The Magic Place, Sarentino BZ (2 stelle Michelin)