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Partire | Viaggi di stagione

In Trentino per gustare l’autunno

di Redazione | Oct 23, 2019

Si entra nel vivo della stagione del foliage, per assaporare i sapori del bosco

È il momento migliore per le passeggiate nei boschi, immersi in scenari naturalistici intatti dipinti di giallo, arancione, rosso e oro. Senza dimenticare le feste dedicate ai prodotti di stagione, a cominciare dalle castagne, gli itinerari d’arte a Trento e Rovereto, fra tesori senza tempo e nuove mostre proposte nei musei più prestigiosi. In val di Cembra, unica per lo spettacolo dei terrazzamenti coltivati a vite che ora trasformano interi versanti della valle in un’unica scala dorata. E faggi e larici si accendono sulle sponde del Lago Santo e attorno ai tanti percorsi che dai suoi piccoli paesi si addentrano nei boschi di questa valle. Stesse sensazioni sull’Altopiano della Paganella, dove attorno all’abitato di Fai un facile percorso adatto a tutta la famiglia si sviluppa tra le faggete raggiungendo i numerosi punti panoramici sopra la Valle dell’Adige.


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Sopra la Vallagarina, invece, si cammina tra i colori del bosco che circondano il piccolo Lago di Cei da ammirare percorrendo uno degli itinerari attorno al lago e attraverso i boschi tutt'attorno. Anche in autunno un’escursione nei Parchi naturali del Trentino, può regalare incontri inaspettati e spettacoli unici. In val di Rabbi, nel Parco nazionale dello Stelvio, lungo l’anello delle cascate di Saènt si possono ammirare i colori intensi dei larici secolari che, illuminati dal sole, sembrano torce accese e creano contrasti bellissimi con il cielo limpido. Sopra Carisolo in val Rendena, nel Parco Adamello Brenta, si può invece salire fino all’eremo di San Martino, con la certezza di ammirare i colori vivi dei larici e dei faggi. Nella valle del Primiero sopra l’abitato di Mezzano, infine, si può percorre l’itinerario che sale ai Prati di San Giovanni. Un percorso che regala spettacolari panorami sulle Pale di San Martino, sulle Vette Feltrine, il Monte Pavione e le acque turchesi del lago di val Noana.

Dopo le escursioni si gustano le “caldarroste” messe a cuocere sulla fiamma viva delle braci. Come in Valsugana, a Roncegno Terme, dove la tradizione della coltivazione delle castagne ha origini molto antiche: qui l’appuntamento con i festeggiamenti è dal 26 al 27 ottobre. Tra i sapori autunnali, davvero particolare è quello della Ciuìga del Banale, salume della tradizione trentina già presidio Slow Food, prodotto con carne suina scelta mescolata alle rape bianche. A San Lorenzo in Banale, paese iscritto tra i più Borghi più Belli d'Italia, dall’1 al 3 novembre, la Sagra della Ciuìga animerà vòlt, cantine e solai del paese, con gli stand dei produttori e quelli degli artigiani, oltre a musica, folklore e menù a tema proposti dai ristoranti locali.

Dall’1 al 3 novembre, infine, ecco l’evento Garda con Gusto - Gourmet Experience a Riva del Garda, tre giorni dedicati ai sapori e ai colori dell’enogastronomia locale tra spettacoli culinari, degustazioni, incontri con chef e produttori, assaggi e shopping gourmet all’interno del Palavela di Riva del Garda. Un unico evento che racchiude il meglio della produzione altogardesana e trentina: dalla carne salada all’olio extra vergine di oliva, dal broccolo di Torbole al pesce di lago, dalle verdure biologiche della Val di Gresta ai formaggi di malga. Entrerà inoltre nel menù di quest’anno il carpione, una pregiata e rara specie ittica esclusiva del Garda, salvata dall’estinzione. E ancora: laboratori tematici, showcooking per animare questa “gustosa” rassegna. L'evento coinvolge alcuni degli attori del panorama enogastronomico locale, nazionale e internazionale tra chef stellati, food blogger e giornalisti enogastronomici, produttori e sommelier: da Alfio Ghezzi a Gennaro Esposito a Eleonora Raciti, vincitrice di Masterchef Italia 2019. www.gardacongusto.it/
 

Trento e Rovereto, rimangono mete ideali per un weekend autunnale, da abbinare ad una passeggiata tra i colori che accendono i boschi, un trekking urbano con la visita a una delle Cantine della valle dell’Adige e della Vallagarina, ai loro centri storici e alle nuove mostre proposte nei principali musei. Al Castello del Buonconsiglio a Trento, fino al 3 novembre una mostra racconta la storia dei tessuti sacri tra Quattro e Cinquecento in Italia e nell’Europa del Nord: “Fili d'oro e dipinti di seta. Velluti e ricami tra Gotico e Rinascimento” riunisce piviali in luminoso velluto, pianete scintillanti di oro e d’argento, rare dalmatiche con ricami in fili di seta variopinta, oltre ad alcuni importanti dipinti sacri di Altobello Melone, Michele Giambono, Francesco Torbido, Rocco Marconi, e i due magnifici dipinti del misterioso Maestro di Hoogstraeten, per raccontare l’affascinante storia di preziosi manufatti tessili eseguiti tra la seconda metà del XV secolo e primi decenni del XVI secolo. Al Muse ecco la mostra Cosmo cartoons. L’esplorazione dell’Universo tra scienza e cultura pop dove un percorso fortemente immersivo racconta lo spazio tra arte e scienza. La cultura pop - che usa moltissimo il linguaggio del fumetto, del cinema e del videogioco - crea un filo rosso narrativo che ci porta dalla Luna verso Marte, e attraverso il Sistema Solare fino alle stelle più lontane, tra installazioni multimediali, postazioni audio e angoli lettura tematici ed un’area giochi per tutte le età.