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Roma, Teatro Olimpico: un teatro ricco e innovativo

di Daniela Di Monaco | Oct 30, 2019

Una realtà eclettica e interessante che offre una programmazione assai vasta e variata, dal cabaret al musical, dal concerto al one-man-show, dal balletto all’Opera Comique. 

Chi non conosce il Teatro Olimpico di Roma? Nato negli anni ’30 vanta oltre settanta anni di attività ricca e innovativa e oggi rappresenta, insieme con l’Auditorium Parco della Musica e il Maxxi, un attraente contenitore culturale e polo di riferimento nella Capitale per arte, spettacolo e musica.

Una realtà eclettica e interessante che offre una programmazione assai vasta e variata, dal cabaret al musical, dal concerto al one-man-show, dal balletto all’Opera Comique. Quest’anno il cartellone offre ben 29 titoli e, nel convincimento che il talento non può avere confini di genere o di luogo, in questo mese di ottobre lo spettacolo di Tango Argentino “Te siento” di Miguel Angel Zotto ha colmato gli spazi del teatro di musiche appassionate e immagini coinvolgenti grazie alle quattro coppie di ballerini che formano la Compagnia Tango x 2.

Sulla scena sono stati raccontati alcuni momenti della carriera di Zotto attraverso le emozioni di un ballo unico che diventa storia di vita. Zotto, da moltissimi anni sceglie il Teatro Olimpico per incontrare il pubblico romano, tangueri e non, amanti del ballo o della musica, e regalandoci ad ogni incontro una nuova emozione e fascinazione.

La struttura

La Sala Teatro che contiene oltre 1.400 posti tra poltrone, poltronissime e balconata, con ottima acustica e visibilità, presenta una struttura piuttosto insolita concepita tra l’idea del teatro di varietà e la sala cinematografica e può essere scenario ideale per congressi, convegni, seminari, grazie anche agli altri due spazi contigui sul piano platea, da utilizzare per grandi eventi, incluso catering e servizio guardaroba, mostre e corner commerciali.

Lo Spazio Orazio, ampio ed elegante, è arredato con splendide opere d’arte ricavate da scenografie teatrali degli anni ‘60 e ‘70 quali la composizione di Piero Dorazio, le figure di Corrado Cagli e l’impianto scenico di Arnaldo Pomodoro.

Lo Spazio Manzù, è dedicato all’artista Giacomo Manzù e al suo dipinto della scena dell’Histoire du Soldat di Strawinskij. Lo spazio è stato spesso utilizzato per i servizi di supporto alla attività congressuali (banchi consegna cuffie per la traduzione simultanea, ecc.) nonché per punti ristoro del catering (coffee break, ecc.). Al piano superiore del teatro c’è ancora lo Spazio Strawinskij, ristrutturato nel 2016 e intitolato al compositore russo le cui principali opere sono state eseguite proprio qui, al Teatro Olimpico. Anche questo è un ambiente polifunzionale e multimediale per presentazioni, laboratori, mostre d’arte ed eventi enogastronomici.

E può essere collegato, quando necessario, con la Buvette Momix e la Saletta Béjart, offrendo un allestimento più versatile e funzionale nell’utilizzo degli spazi di intrattenimento del teatro. La Saletta Bejart è dedicata al coreografo francese Maurice Béjart e, insieme con la Buvette Momix intitolata alla celebre Compagnia di danza contemporanea, entrambe presentano spazi personalizzabili come lounge per il pubblico in occasione di cocktail pre e post spettacolo, meeting aziendali, iniziative eno-gastronomiche. Restano ancora la Rotonda del Teatro, punto centrale di accesso, collegata internamente con il Bar Olimpico adiacente al Teatro, il Foyer e il Fronte Teatro, affacciato su Piazza Gentile da Fabriano e all’altezza del Ponte della Musica. Uno spazio che in primavera/estate diventa a sua volta teatro di altri piccoli eventi.