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Guida Michelin, presentate le nuove stelle

di Redazione | Nov 13, 2019

La prestigiosa Guida presenta i nuovi astri della cucina italiana

Mangiare in Italia è sempre più invitante. Lo conferma la 65esima edizione della Guida Michelin, da poco presentata a Piacenza che, su oltre 2.000 location, ha incoronato 30 new entry, per un totale di 328 ristoranti stellati, mentre sono 35 i ristoranti 2 stelle Michelin, di cui 2 new entry.

A brillare più di tutti però è lui, Enrico Bartolini, che si è aggiudicato la terza stella per il suo gastronomico all’ultimo piano del MUDEC di Milano, portando a undici il numero di tristellati italiani. Lo chef toscano, originario di Pescia, non si ferma e vanta tra l’altro due stelle Michelin appena assegnate al Glam by Enrico Bartolini (con lo chef Donato Ascani) a Venezia. Non è finita. Gli altri suoi stellati sono il Casual Ristorante di Bergamo Città Alta, La Trattoria Enrico Bartolini al L’Andana Resort di Castiglione della Pescaia (GR) e la Locanda del Sant’Uffizio, Relais del Sant’Uffizio, Cioccaro di Penango (AT), un totale di otto stelle. “Ricerca e sperimentazione, che regalano un tocco d'artista al ricco patrimonio italiano”, nella motivazione che premia Enrico Bartolini al Mudec, Milano, con 3 stelle Michelin. “La città di Milano mi ha accolto tre anni fa, è una città esplosiva, è come vincere la medaglia d'oro alle Olimpiadi”, ha dichiarato emozionato Enrico Bartolini.

Da nord a sud dello Stivale, si riconfermano i tristellati delle passate edizioni: Dal Pescatore di Canneto sull’Oglio, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Le Calandre a Rubano, Uliassi a Senigallia, Osteria Francescana a Modena, La Pergola di Roma, Piazza Duomo ad Alba, Il Rosa Alpina di San Cassiano, Da Vittorio a Brusaporto dei fratelli Cerea e Reale di Niko Romito a Castel di Sangro.

piccano, invece, tra le novità Karime Lopez, chef di origini messicane di Gucci Osteria di Massimo Bottura a Firenze. I neo stellati under 35 sono in totale 15, di cui 13 chef 1 stella Michelin e 2 chef 2 stelle Michelin, Donato Ascani di Glam Enrico Bartolini a Venezia e Michelangelo Mammoliti de La Madernassa a Guarene (Cuneo), rispettivamente classe 1987 e 1985. Tra gli altri, in Lombardia vale la pena andare a provare la cucina di Cristian Fagone al ristorante Impronte di Bergamo e quella di Aldo Ritrovato, al ristiorante IT Milano di Gennaro Esposito. E ancora, quella di Davide Puleio, in cucina a L’Alchimia a Milano, che si è aggiudicato anche il Premio speciale giovane chef Michelin 2020, una vera promessa. Sempre più a nord, merita una menzione Mathias Bachmann di Apostelstube a Bressanone, in provincia di Bolzano, mentre in Langa la nuova stella è Bruno Melati del Fre di Monforte d’Alba e in Toscana brilla Nicola Gronchi, chef de Il Parco di Villa Grey di Forte dei Marmi.

Spostandoci a sud, in Campania, i due nuovi giovani stellati sono Adriano Dentoni Litta de La Tuga di Ischia e Luigi Lionetti del Monzù di Capri, a Punta Tragara, mentre la nuova stella under 35 a Napoli è Domenico Candela del George Restaurant, spazio gourmet del Grand Hotel Parker’s. In Puglia infine si sono distinti Pietro Penna, neo stellato del Casamatta di Manduria, in provincia di Taranto e Giuseppe Raciti, di Zash di Riposto, ai piedi dell’Etna.

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