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Viaggio a Doha

di elisabetta canoro | Nov 26, 2019

Alla scoperta di Doha, tra cultura, sport ed ecosostenibilità

Affaccia sul Golfo Persico ma guarda molto più lontano Doha, capitale del Qatar e città più vasta e popolosa del Paese (vi si concentra il 60% degli abitanti), sempre più attraente grazie ai suoi nuovi musei interattivi e i moderni complessi residenziali, incluso il più ambizioso forse mai costruito, in tema di sostenibilità: Msheireb Downtown, il quartiere green che ne farà la capitale più sostenibile del pianeta.

Cosmopolita e in continuo divenire, la città oggi scommette sulla cultura, lo sport e la sostenibilità. E ‘corre veloce’, anche in vista della Fifa World Cup, che ospiterà nel 2022, per essere pronta ad accogliere migliaia di appassionati da ogni angolo del mondo. Si prepara costruendo stadi avveniristici, come Al Wakrah Stadium ispirato allo stile di Zaha Hadid, con una capienza di 40.000 persone, ma anche rendendo sempre più efficiente la rete di trasporti pubblici, con l’ambizioso progetto della metropolitana. Ancora in fase di completamento, al termine dei lavori conterà 98 stazioni, quattro linee ed un’estensione di oltre 300 km che collegherà i maggiori punti commerciali e residenziali della città tramite linee sotterranee e sopraelevate.

Intanto, lo skyline cittadino si ammira passeggiando lungo la Corniche, il lungomare che si estende per sette chilometri segnando il perimetro dell’intera Baia di Doha, con uno spazio verde interamente pedonale pullulante di caffè, ristoranti, palestre open air e una pista per fare jogging. Da qui lo sguardo spazia sugli alti grattacieli del distretto finanziario, mentre a ricordare il glorioso passato marinaresco del Paese sono i tradizionali dhow, le tipiche imbarcazioni in legno che solcano lentamente le acque antistanti.

Quando il sole tramonta e la temperatura si abbassa, per immergersi nell’autentica cultura del luogo vale la pena esplorare Souq Waqif, il mercato tradizionale, per perdersi tra i trafficati vicoli colmi di negozietti che vendono un’enorme varietà di prodotti medio-orientali, dalle spezie ai datteri, dai profumi ai gioielli, dall’abbigliamento ai manufatti. Non mancano gallerie d’arte e un mercato dedicato all’arte della falconeria. Si cena in uno dei tanti ristoranti che propongono non solo specialità tradizionali qatariote, ma anche piatti regionali e goloserie asiatiche e nordafricane. Come il Parisa Restaurant, che propone ottima cucina persiana, da gustare in un ambiente impreziosito da mosaici e lampadari decorati, a cui si accede attraversando un scenografico corridoio ricoperto di specchi. Non lontano dal souk, si alloggia in piazza Barahat nel nuovo Mandarin Oriental Doha, urban retreat cinque stelle lusso aperto a marzo nel centro di Msheireb Downtown, che si staglia per undici piani, con una Spa di oltre 3.000 mq aperta anche agli esterni, due piscine sul rooftop e nove ristoranti. Sul lato opposto dell’hotel, chiudono il perimetro della piazza i Msheireb Museums, i quattro edifici che raccontano la storia dell’emirato, celebrandone il rapido sviluppo culturale e sociale.

Tra gli altri alberghi da scegliere per il soggiorno, è stato pioniere dell’ospitalità in città (risale al 1982) lo Sheraton Grand Doha Resort & Convention Hotel, opera del prestigioso studio di architettura William L. Pereira Associates, con la sua forma a piramide che ne ha fatto una delle icone della capitale. È più recente (2017) il Mondrian Doha, progettato dall’architetto olandese Marcel Wanders e situato nel quartiere di West Bay come il Grand Hyatt Doha Hotel & Villas, ispirato agli antichi palazzi reali arabi. Ancor più tipico è il Souq Waqif Boutique Hotels by Tivoli, costituito da nove edifici dislocati nel cuore storico della città. Avveniristico è invece The Torch Doha, cinque stelle con piscina al 19esimo piano e ristorante girevole a 360° al 47esimo, situato nella The Aspire Tower progettata da Hadi Simaan, che con i suoi 300 m d’altezza è la più alta del Qatar.

Ma sono i musei gli highlights da non perdere. A cominciare dal nuovissimo National Museum, aperto in marzo su progetto del noto architetto francese Jean Nouvel, la cui forma si ispira ad una gigantesca rosa del deserto. Al suo interno, undici spaziose sale raccontano la storia del Paese dalle origini ai giorni nostri. È un capolavoro di stile lo shop, ricavato in un ambiente dalle forme sinuose studiato da Koichi Takada Architects e realizzato dall’italiano Claudio Devoto assemblando ben 40mila pezzi di legno. È invece opera del noto architetto I.M. Pei (autore anche della Piramide del Louvre, ndr), l’avveniristico edificio che ospita il MIA - Museum of Islamic Art: nelle preziose sale è raccolta una delle principali collezioni d’arte islamica esistente, con gioielli, preziosi tessuti, dipinti e ceramiche realizzati in 14 secoli di storia. Dalle altissime vetrate interne si ammirano la Corniche e lo skyline di West Bay, mentre all’ultimo piano i gourmet non possono perdere una cena nel raffinato ristorante Idam, firmato da Alain Ducasse e disegnato da Philippe Stark. A ovest della città, Education City (la zona dove si concentrano campus universitari e istituti dedicati alla ricerca e all'innovazione, oltre ad un centro congressi all’avanguardia) custodisce le oltre 9mila opere del Mathaf, l’Arab Museum of Modern Art, che offrono una prospettiva unica sull’arte araba.

Sulla costa orientale della città, si apre il Katara Cultural Village, un vasto complesso che riunisce gallerie d’arte, biblioteche, moschee, ristoranti e caffè, un Anfiteatro che ricorda il Colosseo, l’Opera House e le Pigeon Towers. Si cena nella spaziosa sala principale dell’Ard Canaar Restaurant, scegliendo dal menu piatti di cucina libanese. L’indirizzo più glamour del Medio Oriente è però considerato The Pearl, l’isola artificiale al largo della costa di West Bay: plasmata da porticcioli turistici in stile mediterraneo colmi di ristoranti, yacht, alti edifici residenziali e sontuose ville, sfarzosi alberghi e lussuosi centri commerciali con gli showroom e le boutique dei grandi stilisti, si è meritata il soprannome di “Riviera araba” per l’atmosfera che vi si si respira.

Con le esperte guide di Q-Explorer (q-explorer.com), ci si avventura fuori Doha a bordo di moderni suv, fino a Khhor Al Adaid, conosciuto come Inland Sea, a 65 km a sud-ovest dalla capitale, uno dei rari luoghi al mondo dove il mare riesce a sopraffare il deserto. E concedersi così un tuffo nelle calde acque del golfo, rilassarsi nelle confortevoli cabanas del Regency Sealine Camp e pranzare gustando ricchi piatti a base di specialità locali. Chi lo desidera può anche cenare e fermarsi a dormire nelle tende, spaziose e ben attrezzate. La compagnia organizza anche tour in quad, escursioni in cammello, crociere sui dhoni, in kayak tra le mangrovie, diving e altro ancora.

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