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Arte, Cultura e Curiosità | Dal libro al viaggio

Professione Travel Blogger: Andrea Petroni ci racconta come guadagnare viaggiando

di Eleonora David | Jan 21, 2020

Una vera e propria guida per trasformare la passione per i viaggi in un lavoro: questo è il libro Professione Travel Blogger, di cui l’editore Dario Flaccovio ha recentemente rilasciato la seconda edizione arricchita di tanti nuovi contenuti. L’autore Andrea Petroni, uno dei più famosi travel blogger italiani con vologratis.org, parte dalla sua esperienza decennale, per fornire veri e propri consigli pratici per diventare un travel blogger di successo. 19 capitoli in cui vengono sviscerati nel dettaglio ma con un linguaggio semplice e comprensibile, argomenti come blogging, social network, video editing e strumenti utili come Google Analytics. Andrea Petroni ha arricchito questa seconda edizione aggiornandola con la spiegazione per realizzare video efficaci per YouTube, proporre collaborazioni ad aziende ed enti del turismo, e come fare al meglio le sponsorizzazioni su Facebook e su Instagram.
Lo abbiamo intervistato per chiedergli qualche consiglio e tante curiosità, tra viaggi in programma, ricordi del cuore e uno sguardo al futuro.

Andrea, raccontaci il tuo libro. Come è strutturato? A chi si rivolge?
Professione Travel Blogger è un libro nato quasi per caso: sono stato contatto nel maggio del 2017 dalla casa editrice Dario Flaccovio, inizialmente ero titubante, poi ho deciso di accettare questa nuova sfida! Ne è uscito un vero e proprio manuale, che inizia con la mia storia e la storia del mio blog. Nei vari capitoli tratto tanti argomenti differenti, dalla scelta del nome al dominio, a quello della piattaforma, dalle regole di scrittura ai suggerimenti per arrivare sulla prima pagina dei motori di ricerca, da come gestire al meglio i social network fino ai canali per guadagnare con il blog, con 10 interventi di grandi esperti di settore. Infine un capitolo dedicato ad aziende e brand: come poter collaborare con un travel blogger.
Professione Travel Blogger si rivolge a chi si approccia per la prima volta al mondo del blogging e vuole capire come aprire, gestire e valorizzare questo strumento, ma anche ai blogger già attivi, che troveranno tante dritte per migliorare la propria presenza online.

C’è qualche corso o abilità specifica che consiglieresti di coltivare per diventare un travel blogger di successo?
Sicuramente bisogna saper padroneggiare bene la scrittura SEO, per imparare a redigere testi efficaci per il web. Nel mio libro ne consiglio anche altri a tal proposito, come The Art of SEO, di Stephan Spencer, che ho comprato recentemente e ritengo davvero molto esaustivo. Per quanto riguarda dei corsi consiglio gli ottimi workshop organizzati dalla Dario Flaccovio Eventi, e anche qualcosa che possa aiutare nella promozione del blog tramite social marketing.

Il consiglio ad un giovane travel blogger agli inizi, magari scoraggiato per il poco seguito?
Bisogna indubbiamente avere tanta, tanta, tanta pazienza. Basti pensare che per l’indicizzazione sui motori di ricerca Google impiega 2 anni. Consiglio dunque di produrre tanti contenuti e acquisire anzianità di ‘blogger’. Il vero passaggio che sancisce la differenza tra blogger amatoriale e blogger professionista personalmente credo avvenga nel momento in cui si riescono ad interpretare i bisogni del lettore, andando a fornire informazioni pratiche per il viaggio.

Cosa non deve MAI mancare ad un travel blogger in viaggio?
Caribatterie e power-bank sicuramente! Ad un travel blogger il telefono si scarica praticamente subito, anche perché personalmente lo uso anche per fare le foto da postare. Sia il mio IPhone 11 che tanti modelli con sistema operativo Android hanno ormai delle fotocamere veramente ottime, con stabilizzatori per i video, pienamente all’altezza di vere e proprie macchine fotografiche.

Andrea, adesso parliamo un po’ di te. Raccontaci come tu sei diventato travel blogger.
Ho aperto il mio blog vologratis.org nel 2009, dopo 12 anni di lavoro in un istituto finanziario (sono laureato in Economia Aziendale), per segnalare le migliori offerte di viaggi low cost, scovando i migliori voli low cost in circolazione e condividendo concorsi per vincere viaggi. Nel 2015, ho colto l’opportunità del mio licenziamento, come occasione per dedicarmi interamente al blog, e devo dire che è stata senza dubbio la miglior cosa che potessi fare! Oggi racconto le esperienze di viaggio da solo o in compagnia di mia moglie Valentina Venanzi e del nostro piccolo Nicholas; spesso anche insieme al nostro basset hound Gastone.

Cosa ami di più e qual è la difficoltà maggiore del tuo lavoro?
Amo la libertà che mi concede vivere questa passione come un lavoro a tempo pieno; non ho più bisogno di chiedere ferie, posso organizzare un viaggio con più tempo… E poi amo indubbiamente l’aspetto che mi porta a conoscere tante persone nuove, spesso completamente differenti da me. La difficoltà ad oggi è purtroppo quella di far percepire il valore di un vero blogger rispetto a chi si improvvisa influencer.

Come ti vedi tra 10 anni?
Mi vedo con la valigia in una mano e con il registro da professore nell’altra! A parte gli scherzi sono certo che il blog vologratis.org ci sarà ancora, ma mi piacerebbe sviluppare in parallelo anche il ruolo in cattedra grazie a collaborazioni come quella che mi ha portato allo IED di Roma come Lecturer in Influencer Marketing.

Che tipo di viaggio vorresti fare in questo momento specifico della tua vita?
Quest’anno sogno di visitare il Giappone insieme alla mia famiglia. Io, Valentina e Nicholas tra Tokyo, Kyoto e altri luoghi meno noti e conosciuti; d’altronde questa è una destinazione accessibile anche con un bimbo piccolo.

Andrea a Ban Nam Chieo, in Thailandia

Una meta in cui torni ogni volta che puoi?
Sicuramente in primis la Thailandia, dove sono stato già due volte. Ma anche l’Irlanda, la Grecia per la sua gente e l’ottimo cibo, il Messico ed infine Cuba, uno dei paesi che mi ha lasciato emozioni più forti, toccandomi il cuore: sembra di essere catapultati in un libro di storia, tra macchine d’epoca e un popolo che balla e canta sempre, pur non avendo nulla.

Saegreifinn a Reykjavik (dove Andrea ha mangiato lo squalo putrefatto)

La cosa più strana che hai mangiato in viaggio?
Hakarl’ in Islanda. Si tratta di squalo putrefatto, una carne estremamente acida per via della mancata espulsione delle urine di questo animale, che gli islandesi mangiano bevendo brennivìn, una sorta di vodka locale. Non mi sono potuto tirare indietro: chi si nutre di hakarl è considerato impavido e coraggioso! Peccato non aver avuto lo stesso coraggio con un bel fritto misto di insetti, cavallette e ragni in Thailandia…

Il souvenir più strano?
Non lo definirei strano, ma è una mia personale tradizione: da ogni posto che visito riporto a casa una palla dell’albero di Natale, dalle più ‘basic’ fino a Babbo Natale in shorts, o alla palla a forma di cammello presa a Dubai.

Andrea e la sua famiglia con l'albero di Natale da veri wanderlust!

Il ricordo più bello di un viaggio?
Su questa non ho dubbi: a febbraio scorso ero a Dubai, insieme a mia moglie Valentina. Ci trovavamo su un semplice pullman e ho sentito mio figlio scalciare nel pancione per la prima volta.   

Andrea e Valentina a Dubai

Quale sarà il tuo primo viaggio di questo anno appena iniziato?
In realtà ne ho già 3 prenotati: Sorrento e Capri, Santorini a giugno ma il primo sarà una crociera in famiglia nei Caraibi insieme ai genitori di mia moglie. Amo le crociere, da quando 7 anni fa feci la prima in Grecia. Mi infondono un senso di fiducia ma anche di relax, perché non devi preoccuparti di prenotare il ristorante, pensare a cosa fare la sera… E poi sono un viaggiatore molto flessibile, passo da resort di lusso a vacanze low cost (uno dei miei punti forti grazie cui è nato vologratis.org), da viaggi avventura zaino in spalla a tour organizzati, dalle crociere a weekend in città… l’importante è fare la valigia e scoprire altri paesi, altre culture, altri popoli!