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Nel blu dipinto di blu

di Redazione | Apr 07, 2020

L’11 aprile si festeggia la Giornata Nazionale del Mare, per sognare orizzonti lontani, spaziando da un capo all'altro del mondo
 


Oman, Israele, Spagna. Dal Mediterraneo all’Atlantico, passando per l’Oceano Indiano, un viaggio (per ora solo virtuale) alla scoperta delle spiagge e delle coste più belle in occasione della Giornata nazionale del mare, in programma l'11 aprile, per viaggiare con la mente nel blu dipinto di blu, tra programmi di sostenibilità, sport, corsi di biologia marina e archeologia subacquea.

Save Posidonia project e il turismo sostenibile a Formentera, nelle Baleari
Da sempre impegnata nella tutela e salvaguardia del suo ambiente naturale, Formentera, la più piccola delle Baleari, vanta incantevoli paesaggi mediterranei, spiagge da sogno e acque turchesi, ampie foreste di pini e ginepri, con 32 percorsi nella natura che conducono al mare. Unica la biodiversità, con oltre 210 specie di uccelli censiti che hanno trovato qui un’area favorevole per nidificare. Da vent'anni è Patrimonio dell’Unesco la Posidonia Oceanica, che garantisce la limpidezza e la trasparenza delle acque, grazie alla sua grande produzione di ossigeno e materia organica, tutelata dal programma di fundraising Save Posidonia Project

Al largo di Israele, il parco archeologico sottomarino di Cesarea 
Affacciata sul mare, a metà strada tra i grandi centri di Haifa e Tel Aviv, la città di Cesarea è famosa per il suo parco archeologico sottomarino. In profondità, si possono seguire quattro percorsi attraverso 28 diversi punti di interesse, alla scoperta dell'antico porto di Erode costruito nel 22 a.C. e già completamente sommerso nel 600 d.C. Una tempesta più violenta di altre, il fondo particolarmente sabbioso, lo spostamento di una faglia: non sono chiare le motivazioni che hanno portato al suo sprofondamento; di certo è un luogo magico, simbolo del profondo legame che unisce il mare alla millenaria storia della civiltà umana. Il parco è esplorabile anche con semplici maschera e boccaglio: vicino alla riva, infatti, sono ben visibili i resti della parte medievale del porto. 

Ecosostenibilità alle Maldive
Alle Maldive anche i visitatori possono contribuire attivamente alla protezione dell'ambiente partecipando ai diversi progetti promossi dai resort come la replantazione del corallo o i tour di snorkeling per conoscere da vicino il delicato ecosistema delle isole e degli atolli. Ad esempio il lussuoso eco-resort Gili Lankafushi, a 25 minuti di motoscafo dalla capitale Malé, organizza per i suoi ospiti workshop presso la sua Gili Veshi Marine Biology Shack insegnando loro l'importanza del risparmio energetico, dell’acqua e la tutela dell’ambiente. Nel suo Marine Conservation Lab, l’Angsana Velavaru, resort situato a 40 minuti di idrovolante dall'aeroporto internazionale di Velana, offre l'opportunità di frequentare un corso di biologia marina o di esplorare le barriere coralline in un safari di snorkeling guidato. 

Masirah island e l’arcipelago delle Daymanyat, Oman
Il paradiso del kite e la riserva sottomarina più bella del Medio Oriente
A circa 500 km a Sud di Muscat, al largo dell’Oceano Indiano, nel Mar Arabico, si trova l’isola di Masirah, la più grande del Sultanato, che ospita la barriera corallina più bella ed inesplorata di tutto l’Oman ed è un paradiso per gli appassionati di kitesurf, visto che alcuni tratti della sua costa sono spesso battuti dai venti. Su di essa si staglia il monte Madrub, alto 256 mt, che regala un paesaggio aspro e lunare, mentre le spiagge sono selvagge e deserte. Ben quattro specie di tartarughe nidificano sulle spiagge bianchissime di Masirah soprattutto durante il periodo estivo; ed è possibile avvistare circa 300 specie diverse di uccelli, tra queste anche un rapace, l’aquila bianca. L’arcipelago delle isole Dymanyat, invece, si trova a nord della capitale Mascate ed è composto da 9 isole e isolotti disabitati, tutti rocciosi e contornati da barriera corallina. Sono Riserva marina dal 1996: vi si possono ammirare mante, seppie, aragoste, tonni, aquile marine, tartarughe e squali balena. Inoltre, sono luogo di sosta per uccelli migratori e tartarughe di mare che depongono le uova sulle spiagge deserte. La scoperta di questo mare, in completo relax, con lunghi bagni nelle acque tiepide tra le isole rocciose, ha solo una controindicazione: potrebbe creare dipendenza. 

Fra coral gardens e le casitas per le aragoste, a Punta Cana, Repubblica Dominicana
Si chiama Puntacana Center for Sustainability, il centro dedicato alla sostenibilità a Punta Cana, nella parte orientale della Repubblica Dominicana, della Fondazione Gruppo Punta Cana, un centro di ricerca e formazione che studia soluzioni alle sfide ambientali e sociali per un turismo sostenibile. Tra i programmi di protezione, la creazione di “casitas” per aragoste, il programma di controllo del pesce leone e il programma di tutela delle tartarughe marine per proteggere la nidificazione. La Fondazione ha creato anche un parco ecologico “Reserva Ojos Indigenas”, un’area protetta composta da una rete di sentieri che portano a 12 lagune d'acqua dolce, mangrovie, foresta, costituendo il giusto habitat per uccelli, rettili, insetti e numerosa flora e fauna locale. 

L’iSimangaliso Wetland Park, in Sudafrica
Situato nella provincia di KwaZulu-Natal, l’iSimangaliso Wetland Park è la terza area protetta più grande del Sudafrica e la seconda più antica al mondo. Patrimonio dell’UNESCO dal 1999, l’area si estende a nord fino al confine con il Mozambico. Nel complesso occupa 2.400 km² di superficie (di cui 850 km² di riserva marina), ingloba il 9% delle coste sudafricane e comprende 5 ecosistemi diversi tra loro. Il nome del parco nella lingua isiZulu significa “miracolo e meraviglia”, due sensazioni facili da riscontrare ammirando il paesaggio incontaminato e la sua fauna, con 530 specie di uccelli, numerosi animali marini e oltre 100 specie di coralli, che fanno di quest’area un vero e proprio santuario naturalistico, nonché luogo prediletto dalle tartarughe per deporre le uova. Per questi motivi, la tutela del territorio e la rimozione dei rifiuti, in particolare di quelli di plastica, sono aspetti cruciali, tanto da rendere la riserva un modello di riferimento a livello mondiale. All’interno del parco vengono svolte regolarmente attività finalizzate alla protezione delle spiagge e dell’oceano, tra cui spicca l’iniziativa “Working for the Coast”, a cui partecipano sia i membri dello staff del parco che volontari. 

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