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New York a 5 stelle, tra gusto e ospitalità eccellente

di Elisabetta Canoro | Dec 17, 2018

Adrenalinica, eccentrica, stimolante. Città dei record e delle forti emozioni, con il grattacielo più alto d’America, lo skyline più impattante, le location più sorprendenti, New York è una calamita. Solo nel 2015 ha attirato 60 milioni di turisti da ogni angolo del pianeta, riconfermandosi l’irrinunciabile place to be per scoprire le nuove tendenze, a cominciare dalle esperienze gourmand di alto livello. Bisogna prenotare con largo anticipo al tristellato Eleven Madison Park Restaurant (elevenmadisonpark.com) di Daniel Humm, primo posto ai The World’s 50 Best Restaurants 2017. Difronte, in Madison Square Park, si accede alla dinamica lobby del The New York Edition (editionhotels.com), stile e servizio impeccabili firmati da Ian Schrager, fonde la classicità di un prestigioso edificio storico (1909) con un design semplice e sofisticato. In hotel si cena al The Clocktower, il nuovo ristorante del famoso londinese Jason Atherton, che propone cucina contemporanea, stagionale e dal tocco british, in una location unica. Si gode una vista insuperabile sullo skyline cittadino dalle 273 stanze e suite, minimal e arredate con cura. A breve distanza, in Midtown, regala una vista strepitosa anche la terrazza del NoMad (thenomadhotel.com), dove la supervisione della cucina è sempre di Daniel Humm e Will Guidara. Il menu decanta un abbinamento dei piatti ai vini delle migliori regioni vitivinicole. Negli ovattati spazi dell’Indian Accent (indianaccent.com) lo chef Manish Mehrotra reinterpreta la cucina indiana tradizionale in un menu contemporaneo, avvalendosi di tecniche moderne. Due stelle Michelin per la cucina di David Chang, l’acclamato chef dell’impero Momofuku, padron del costoso Momofuku Ko e del più abbordabile Noodle Bar o Fuku. Porta invece in tavola specialità a base di ingredienti stagionali locali lo chef John Johnson del The Garden, il ristorante del Four Seasons (fourseasons.com/newyork), in Midtown East. Inaugurato da un paio d’anni, il Four Seasons Downtown è sede di CUT, primo ristorante newyorchese dello chef Wolfgong Puck, disegnato dall’interior designer Jacques Garcia, orchestrato nella Grande mela dall’Executive chef Raymond Weber. È una novità anche l’Innside New York NoMad by Meliá (melia.com) di Chelsea, dal design contemporaneo, con suite dall’impareggiabile vista sull’Empire State Building. Nel cuore di SoHo, il Crosby Street Hotel (firmdalehotels.com) offre un’ospitalità sofisticata, in un ambiente dal design fresco, contemporaneo ed eccentrico studiato da Kit Kemp, mentre dipinti di Fronçois Bard decorano le 86 camere e suite, tutte diverse e spaziose. È invece Robert De Niro, non solo celebre attore, ma anche viaggiatore curioso e imprenditore, il proprietario, insieme a Ira Drukier, del The Greenwich Hotel, cinque stelle in TriBeCa. Si ispira proprio al quartiere industriale, unita all’antica estetica del wabi giapponese, la leggendaria The TriBeCa Penthouse, disegnata dal design belga Axel Vervoordt e dall’architetto giapponese Tatsuro Miki, in stretta collaborazione con i proprietari. La miglior panoramica su Central Park la regalano le Suite al 38 e 39esimo piano del Mandarin Oriental (mandarinoriental.com), l’indirizzo da scegliere anche solo per un pranzo o una cena con vista al rinomato Asiate, con straordinaria cantina. Impareggiabile la nuova panoramica che si gode nel Financial District dal One World Observatory del One World Trade Center (onewtc.com), il grattacielo più alto dell’emisfero occidentale (il quarto più alto del mondo), sorto sulle ceneri delle torri gemelle. Non lontano, all’interno del World Financial Center, ospita il nuovo Brookfield Place, centro commerciale con boutique di lusso, ristoranti e caffè alla moda. È un gioiello architettonico firmato da Renzo Piano il Whitney Museum of American Art (whitney.org), nel vivace Meatpacking District, dove fa parlare di sé anche l’High Line, l’ex linea ferroviaria sopraelevata trasformata in una piacevole passeggiata con tanto di verde e installazioni, fino alla 34esima strada, divenuta una delle attrazioni più frequentate. Da segnalare anche il MET Breuer (metmuseum.org), terzo polo del MET in città, ospitato nell’edificio del grande designer del Bauhaus Marcel Breuer, che punta a diventare il punto di riferimento per l’arte moderna e contemporanea.

Per informazioni: www.nycgo.com